Pordenone Calcio - Rossitto: "Ambizioni da primato? Bisogna dimostrarlo ora"

02.08.2017 09:21 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Rossitto: "Ambizioni da primato? Bisogna dimostrarlo ora"

C’era anche Fabio Rossitto domenica sera al Bottecchia ad assistere all’esordio stagionale del Pordenone in Tim Cup. Un po’ per dovere professionale, per mantenersi aggiornato sulle novità del calcio, molto di più per ascoltare il suo cuore e tifare neroverde. Niente confronti con il recente passato.

Dobbiamo abituarci – esordisce Rossitto – a vedere tutta un’altra cosa. Durante l’estate – ricorda – abbiamo perso un tecnico importante con tutto il suo staff e salutato giocatori altrettanto importanti. Non è facile rimpiazzare uomini come Cattaneo, Arma, Tomei, Ingegneri e Marchi. In pratica ripartiamo quasi da zero. Bisogna dare tempo a Colucci di trasmettere al gruppo le sue idee. Qualcosa – ci tiene a sottolineare Fabio – si è già visto nell’impostazione di squadra contro il Matelica. Certo, non tutto è filato liscio. Anzi, in certi frangenti i neroverdi si sono trovati a disagio contro un avversario apparso atleticamente più avanti e più motivato dovendo affrontare un avversario di categoria superiore reduce da due semifinali per la promozione in B. Però bisogna anche tener conto del momento. La squadra era reduce da due settimane di ritiro. Certi errori di misura nei passaggi si spiegano con le gambe pesanti. Inoltre – cerca ancora giustificazioni il Crociato - mancavano uomini importanti come Berrettoni e Sainz Maza”.

Colucci ha chiesto ancora due difensori centrali, un terzino, un centrocampista e un attaccante.

“Se va via Suciu – riprende Rossitto – avrà bisogno di altri due centrocampisti. Gente che sappia partire da dietro e inserirsi per avere alternative a Gerardi che, abbiamo visto domenica, non può restare solo, isolato, in mezzo a tutta la difesa avversaria. Federico può essere devastante nel gioco aereo se dalle fasce arriveranno i cross di De Agostini, Formiconi e Boniotti, ma nel gioco a terra – rileva Fabio - ha bisogno di un compagno di reparto o degli inserimenti di centrocampisti dai piedi buoni”.

Così com’è oggi a quale posizione può aspirare il Pordenone.

Considerando che non ci sono più Padova e Parma - risponde il Crociato - diciamo che può arrivare fra le prime sei. Non resterà così come è oggi però. Almeno credo. Questo – confida - può essere l’anno buono proprio per l’assenza di squadroni “predestinati”.  Bisogna però dimostrare di avere ambizioni da primato attrezzandosi da primato”.

Se la composizione dei gironi dovesse restare quella della passata stagione e i ramarri finissero nel girone centrosettentrionale quali potrebbero essere le avversarie nella corsa alla B?

“Direi Padova e Feralpi sullo stesso gradino dei neroverdi – prevede Rossitto -. Vicenza è una grande, ma bisogna vedere se vorrà dimostrarlo. La Triestina sta facendo un’ottima campagna di rafforzamento (compreso l’ex ramarro Rachid Arma, ndr). Invece mi sembra che la Reggiana non sia ancora rispettando le attese. Queste comunque – quella del Crociato è già una sentenza – sono le candidate principali”.