Pordenone Calcio: scende in campo il Sindaco
Alla vigilia di Pordenone-Fermana, scontro al vertice nel girone B di serie C, entra in campo anche Alessandro Ciriani per invitare la città schierarsi a fianco dei ramarri e sostenerli nella corsa per la promozione.
“Mauro Lovisa ha deciso di mantenere un profilo basso – afferma il sindaco di Pordenone -, ma io sento che questa è la stagione giusta. Allora – invita Ciriani – tutti allo stadio per spingere i neroverdi in serie B”.
Il primo cittadino motiva la sua convinzione.
“La squadra si è rinforzata -, il mix fra vecchi e nuovi sembra giusto, Attilio Tesser è garanzia di qualità ed esperienza e la società con l’ingresso di Carlo Vendrame e gli arrivi di Fabrizio Cometti (nuovo direttore generale, ndr) e David Di Michele (responsabile area partners) si è notevolmente rafforzata sul piano economico ed organizzativo. Anche il popolo neroverde è cresciuto – sottolinea con orgoglio Ciriani - grazie alle esperienze vissute con le due semifinali playoff del 2016 e 2017 e con il cammino in Tim Cup della passata stagione sino alla notte magica di San Siro con l’Inter. Sembra ci siano tutte le premesse per raggiungere l’obiettivo che Lovisa si era prefisso sin dal suo ingresso in società”.
C’è tutto, meno lo stadio. A fine stagione scadrà la proroga per l’utilizzo del Bottecchia che non è a norma per le gare di serie C e tanto meno per quelle di B. I ramarri dovranno trasferirsi al Tognon di Fontanafredda. Mauro Lovisa però vuole per il suo Pordenone uno stadio tutto nuovo a misura di famiglia entro i confini comunali.
“E’ un’ambizione anche della nostra amministrazione – assicura Ciriani -, ma non è un progetto che si possa realizzare in tempi brevi. Bisognava reagire tempestivamente alla necessità di trovare un impianto dove poter disputare la serie C e, auspicabilmente, la serie B. La scelta è inevitabilmente caduta sul Tognon di Fontanafredda. Comune di Pordenone, quello di Fontanafredda e la Regione stanno collaborando per fare in modo che l’impianto possa essere pronto per l’inizio della prossima stagione. I tempi sono strettissimi e non sarà facile completare tutti i lavori necessari per i quali sono stati stanziati due milioni e mezzo di Euro. Faremo tutto il possibile e anche qualcosa di più – garantisce il sindaco - per riuscirci”.
Re Mauro comunque lo considera una soluzione temporanea da abbandonare quanto prima.
“Capisco la voglia di Lovisa di bruciare i tempi – annuisce Ciriani -, ma per essere sicura la crescita deve essere graduale. Il Pordenone ha impiegato tempo per risalire dai campionati dilettanti ai vertici della serie C. Ora l’obiettivo è la serie B. Arriviamoci e consolidiamola – è l’invito del primo cittadino -. Intanto potremo trovare la soluzione giusta anche per la collocazione del nuovo impianto. Quelle proposte sino a ora (nelle vicinanze del De Marchi o in Comina, ndr) non sembrano rispondere in pieno alle esigenze per ragioni di viabilità o altro”.
