Pordenone Calcio - Stefani: "Casa, dolce casa"
Il ramarro torna al Bottecchia dopo quasi un mese di assenza.
L’ultima volta era stato lo scorso 26 novembre (3-2 con il Vicenza). Poi ci sono state solo trasferte sia in campionato (1-1 a San Benedetto del Tronto e 0-1 a Meda col Renate) che nella coppa dei grandi (2-1 a Cagliari, 4-5 dopo i calci di rigore a Milano con l’Inter).
“Sentivamo la mancanza di casa – confessa Stefani –. Siamo felici di tornare sul nostro campo, davanti alla nostra gente. Sono certo – si augura il capitano – che verranno in tanti a sostenerci e a spingerci alla vittoria anche se giocheremo in un orario penalizzante per una giornata feriale”.
La sconfitta di Meda ha raffreddato un po’ l’entusiasmo della gara al Meazza e del successivo riscontro mediatico a livello nazionale. Più di qualcuno ha pensato che, ancora ebbri di tanta notorietà, i ramarri abbiamo affrontato con sufficienza il rientro in terza serie.
“Non è vero – il capitano ribatte subito ogni accusa al riguardo -. A Meda siamo scesi in campo nel modo giusto, ricalandoci nella mentalità della nostra categoria. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile ed equilibrata e l’abbiamo affrontata bene. Infatti abbiamo fatto noi la partita. Sapevamo pure che poteva essere decisa anche da un solo episodio. Purtroppo – scuote la testa Mirko – l’episodio è stato a noi sfavorevole”.
L’inattesa sconfitta non ha permesso ai ramarri di approfittare dell’altrettanto inatteso scivolone del Padova del giorno prima a Gubbio (0-1). I punti di distacco dai biancoscudati appostati in vetta sono rimasti 9. Un ritardo non incolmabile, ma importante.
“Con i match in programma domani – cerca di vedere rosa il capitano – inizia praticamente un nuovo campionato. Ancora più difficile di quello “finito” lo scorso turno. Ora sarà difficile affrontare anche le squadre che navigano nella parte bassa della graduatoria e che faranno di tutto per conquistare punti salvezza. Ostacoli non solo per noi, ma anche per chi ora ci sta davanti. Il consiglio del mister – ricorda – è di non guardare la classifica, ma di concentrarci sul nostro percorso di crescita cercando di arrivare freschi alla volata finale”.
In chiusura Mirko ritorna sulla gara di domani con il Santarcangelo, fanalino di coda del girone.
“Indipendentemente dalla loro classifica – sprona i suoi il capitano – dovremo scendere in campo agguerriti e cattivi al punto giusto per tornare a vincere subito e iniziare bene il girone di ritorno. Sono certo – strizza l’occhio al popolo neroverde – che un buon aiuto ci arriverà anche dagli spalti”.
