Pordenone Calcio: strategie di mercato

07.05.2019 09:08 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: strategie di mercato

Cominciano già a circolare le prime ipotesi sulle manovre di mercato per rinforzare la squadra che affronterà il campionato di serie B.

“Nei prossimi giorni – aveva dichiarato Tesser alla vigilia della trasferta a Salò - mi incontrerò con il presidente e il suo staff per cominciare a parlare dell’impostazione da dare alla squadra in cadetteria. Ovvio che dovremo far arrivare qualche elemento di categoria, ma la nostra volontà è quella di confermare la maggior parte dei giocatori che tanto hanno dato al Pordenone in questa e nelle ultime stagioni”.

Si dà quindi per quasi certa la presenza in neroverde anche in cadetteria di Bindi (legato da contratto sino a giugno 2020), De Agostini (definito da Mauro Lovisa anima della squadra), di Barison (vera sorpresa positiva insieme a Candellone), di Stefani (il capitano non si tocca), e di Burrai (già corteggiato la scorsa estate da club di serie B). La lista dei confermati sicuramente si allungherà, ma per averne la certezza bisognerà attendere l’esito del colloquio orientativo fra tecnico e società. Mauro Lovisa vorrebbe trattenere anche Leonardo Candellone, ma lo stesso giocatore ha fatto sapere che Pordenone sarebbe la sua prima scelta solo se il Torino, dopo averlo testato nel ritiro precampionato, decidesse di lasciarlo maturare un altro anno lontano dalla casa madre.

Tesser ha fatto capire pure che saranno necessari rinforzi di categoria, almeno uno per reparto. Molto dipenderà dal tipo di collaborazione che verrà avviata con l’Udinese con la quale il Pordenone condividerà l’utilizzo del Dacia Arena. E’ presto per parlarne perché i bianconeri sono ancora impegnati nella lotta per la salvezza. A tre giornate dal termine vantano due punti di vantaggio sull’Empoli terz’ultimo. Uno scivolone delle zebre complicherebbe dannatamente la vita anche ai ramarri. Auspicando che tutto si concluda nel migliore dei modi si ipotizza già la possibilità che il De Marchi diventi una sorta di parcheggio dei giocatori italiani e stranieri, in prestito al Pordenone, che i Pozzo riescono sempre a scovare entro e oltre i confini italiani e spesso anche europei. In cambio il Pordenone garantirebbe una sorta di diritto di prelazione sui giovani che sforna dal suo prolifico vivaio.