Pordenone Calcio, Tedino alle prese con il problema-centrocampo
Pronti? Abbastanza. Luci e ombre nella prestazione del Pordenone nell'amichevole vinta (3-1) sabato al De Marchi con il Mestre. Più luci. Le zone d'ombra però sono le stesse già evidenziate nel test match con il Cittadella (0-2). Riguardano principalmente il reparto centrale dove Burrai, Suciu, Broh (con i padovani) e Misuraca (con i mestrini) non sembrano ancora aver trovato la giusta intesa fra loro stessi e con le punte. Lo sa bene il tecnico che ha concordato:
"Sì, soprattutto Suciu e Misuraca - ha detto - sono ancora imballati e poco reattivi. E' naturale: sono arrivati da poco. Buratto è decisamente più pronto, ma lo conosco già e non avevo bisogno di schierarlo dall'inizio".
Affermazione che sembra promuovere Matteo fra i probabili primi undici nella sfida d'esordio col Gubbio. Con un centracampo in ritardo, poco veloce di gamba e di testa, incapace di cambiare ritmo, un Pietribiasi in analoga difficoltà e senza le giocate di Berrettoni (in recupero, ma resta il dubbio anche sulla sua presenza sabato nell'esordio con Gubbio), a dare imprevedibilità e fantasia al gioco d'attacco c'è attualmente solo Cattaneo. Di Veleno il cross al bacio dalla fascia sinistra che ha permesso ad Arma (doppietta per lui) di sbloccare il risultato di testa.
Ecco, i 190 centimetri del maghrebino Rachid Arma vanno sfruttati al meglio. Non bastano i cross di Cattaneo. Devono arrivare sul fondo e spedire palloni verso il centro area anche i due esterni difensivi Pellegrini e Semenzato. Sotto questo punti di vista va salutato con soddisfazione il recupero di De Agostini, capace anche di andare in gol (suo il terzo) sfruttando posizione, esperienza e tempismo.
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