Pordenone Calcio - Tesser: "Non parliamo di mercato!"
“Per favore non parliamo di mercato”.
Attilio Tesser stoppa subito tutti coloro che smaniano per indovinare quali saranno le mosse della società durante la finestra di gennaio. La scorsa settimana radio mercato aveva riportato un interessamento della Salernitana per Leonardo Candellone (7 gol al suo attivo) e nei giorni scorsi Trivenetogol aveva riportato che il Pordenone starebbe valutando la possibilità di tesserare Gonzalo Mastriani, attaccante uruguaiano, classe ’93, ex Parma e Crotone.
“Con la società – riprende Tesser – non abbiamo ancora affrontato l’argomento. Di mercato, eventualmente, parleremo dopo la gara con il Fano (prima di ritorno, sabato 30 dicembre). Posso dire sin d’ora però che sono estremamente soddisfatto del gruppo che ho a disposizione. I ragazzi stanno lavorando tutti bene e con impegno durante la settimana. Nelle partite ognuno di loro dà il massimo sia che parta dall’inizio o che subentri in corsa. E’ stato raggiunto un equilibrio che raramente si trova in una squadra di calcio. Spingono tutti nella stessa direzione per il bene collettivo. Non vorrei – l’Attilio spiega il suo invito al silenzio – che voci di mercato venissero a turbare questo equilibrio e a distrarre i ragazzi dal lavoro quotidiano”.
Per evidenziare ulteriormente lo spirito di squadra raggiunto da Stefani e compagni il tecnico di Montebelluna non prende ad esempio la vittoria di Monza (2-0) o quella al Bottecchia con la Ternana (1-0), gare con avversarie di grosso calibro (almeno sulla carta), ma proprio quella di sabato scorso con il Gubbio (1-0), formazione che occupa il quattordicesimo posto con 18 punti meno del Pordenone.
“Sì, perché – spiega Tesser – perché il team di Galderisi ci ha fatto veramente soffrire. Ha fatto la partita e ci ha aggrediti. Noi siamo stati bravi a colpire con Berrettoni subito in avvio di partita (8’ minuto, ndr) e poi altrettanto bravi a difenderci stringendo i denti. E’ in gare come queste – l’Attilio riprende il concetto iniziale – che si vede lo spirito di squadra, quando anche gli attaccanti, se serve, fanno i difensori. L’esempio proprio più evidente è stato Berrettoni. La cosa che mi è piaciuta di più di Emanuele – rivela il tecnico – non è stato il gol, di per sé molto bello, ma un recupero in difesa su di un attaccante umbro. Questo – sorride soddisfatto – è saper percorrere la strada del sacrificio per raggiungere un traguardo importante. Sabato l’ha percorsa lui e l’hanno percorsa tutti i suoi compagni e alla fine la squadra ha incassato tre punti importantissimi”.
