Pordenone Calcio: Tomei fuori per 3 settimane
Duro il mestiere di portiere. Il più esposto a critiche. Se sbaglia lui dietro non c’è nessuno che possa salvare la situazione.
Ne sa qualcosa Matteo Tomei, incappato sabato nel match contro il Santarcangelo, nella sua serata più nera: un infortunio al braccio, due sbagli, due gol subiti, la disapprovazione dei supporters (almeno di una parte), le ramanzine del presidente, qualche “attacco” sui social. Nessuno che ricordi le partite “salvate” (e non sono state poche) dalle sue parate.
Tanti i gol subiti dal Pordenone?
Certo. Frutto però di una difesa ballerina per difetto o, come si è giustificato capitan Stefani, per vocazione. A dare una pacca di consolazione sulla spalla di Matteo è Lauro Canese, mitico portiere del ramarro anni ’60, uno che se ne intende e che meriterebbe più attenzione anche dal Pordenone di oggi. “Capita a tutti – afferma Lauro - di avere una giornata no. Se succede a noi (portieri, ndr) diventa subito un dramma. Io sono stato uno degli “sponsor” di Matteo, nel senso che lo consigliavo al Pordenone quando giocava nel San Donà (2011-13, ndr). Adesso deve cercare di stare tranquillo.
La condizione psicologica è fondamentale per noi. Per questo i tifosi non dovrebbero criticare, ma far sentire il loro affetto nei momenti difficili”.
L’ideale sarebbe tornare subito in “volo” come i piloti dopo un incidente. Invece la sorte si è accanita contro Matteo che in occasione del secondo gol subito si è pure infortunato al braccio. Ieri un’ecografia ha rilevato problemi al tendine del gomito. Una prima prognosi parla di tre settimane almeno di stop. Fra oggi e domani seguiranno altri esami che definiranno meglio la situazione.
Per l'articolo completo cliccare:
http://shop.ilgazzettino.it/registrazione?prodotto=686_CARCRE_3MESI1599082015CC&idCampagna=49&idSito=11&idBanner=11
