Pordenone Calcio: Vittoria d'obbligo a Fermo

25.10.2017 10:46 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Vittoria d'obbligo a Fermo

Quattro pareggi negli ultimi cinque turni: a Fermo domenica la vittoria sarà d’obbligo se i ramarri vorranno mantenere la vetta.

Sambenedettese (con il Fano) e Padova (a Modena, ammesso che si giochi), che seguono i neroverdi a una sola lunghezza, avranno turni sulla carta facili. Renate e Bassano, che accusano due punti di ritardo, saranno impegnate nello scontro diretto. Guardando la classifica (Pordenone 20, Fermana 13) il compito di Stefani e compagni non dovrebbe essere proibitivo.

Non solo: i gialloblu non segnano da cinque turni e non vincono da sei (1-0 con il Mestre). Attenzione però: nell’ultimo turno hanno pareggiato al Mapei Stadium con la Reggiana (0-0). Nell’occasione Destro ha schierato il suo 4-4-2 con Valentini; Clemente, Comotto, Gennari, Sperotto; Petrucci, Urbinati, Doninelli (7’ st Grieco), Misin (42’ st Franchini); Sansovini (29’ st Da Silva), Lupoli (29’ st Cremona) (Ginestra, Equizi, Gasperi, Mane, Forò, Acunzo, Maurizi, Akamaddu).

Delle dieci gare sin qui disputate ne hanno giocate solo quattro al Bruno Recchioni, vincendone due (con Sambenedettese 2-0 e Mestre 1-0) pareggiandone una (0-0 con il Vicenza) e perdendo solo quella con il Bassano (0-1). Affrontarli in casa loro potrebbe non essere una passeggiata. Vista poi la predisposizione al pareggio del ramarro nell’ultimo mese l’incubo di una nuova suddivisione della posta tormenta le notti neroverdi.

Complessivamente la Fermana ha incassato 7 punti in casa e 6 fuori (in sei partite). Dieci sono i gol fatti, 3 al Recchioni e 7 in trasferta (dove però incidono fortemente i 5 realizzati in un sol colpo in casa del Santarcangelo (5-1). Il goleador principe è Arturo Lupoli con 4 centri. Marco Sansovini è andato a segno 3 volte, Ilario Iotti 2. Nel conto in attivo figura anche lo sfortunato autogol di Vincenzo Aridità, portiere della Sambenedettese, che deviò con la schiena nella sua stessa porta la palla scagliata da Cremona che aveva centrato la traversa nel match poi sospeso al 31’ per un guasto all’impianto di illuminazione.