Pordenone Calcio: Zironelli prende le distanze; Zanetti, Sottil e Italiano le alternative
«Ripeto ancora una volta: non ho avuto contatti con il Pordenone anche perché non posso (Zironelli è legato da contratto ai neroarancio sino a giugno 2019, ndr) e fino a prova contraria l'anno prossimo sarà l'allenatore del Mestre».
Ziro non può essere più chiaro di così. Posizione già espressa più volte nel corso delle ultime due settimane durante le quali il tecnico di Thiene ha pure continuato a ribadire:
“Qualsiasi cosa deciderà il mio presidente (Stefano Serena, ndr) io la accetterò”.
Riferimento ai dubbi del numero uno mestrino sul futuro della società che guida e che ha portato dalla serie D ai playoff di serie C. E’ ovvio che, nonostante la serietà dimostrata da Zironelli e tutte le ipotesi sul tavolo per il futuro dell’Associazione Calcio Mestre, sotto traccia, attraverso i procuratori, le trattative per portare Zirolandia al Bottecchia siano continuate e stiano continuando. La dirigenza neroverde però starebbe cominciando (o riprendendo) a valutare anche opzioni alternative. Nelle ultime ore si è ripreso a parlare di Paolo Zanetti, giovane (classe ’82) e promettente tecnico del Sudtirol (secondo al termine della stagione regolare e ora impegnato con gli altoatesini nei playoff per la promozione in B) che però sarebbe legato alla società bolzanina sino a giugno 2020. Altro nome che è stato fatto al De Marchi è quello di Stefano Sottili, tecnico della Viterbese, avversario proprio del Sudtirol nei quarti della post season. Suggestiva la voce di un nuovo contatto con Bruno Tedino, attualmente a casa a Corva, dopo l’interruzione del rapporto con il Palermo.
Voce per altro smentita subito dall’interessato che punterebbe a una nuova esperienza nella serie cadetta. In ballo c'è anche Vincenzo Italiano, come rivelato da Mauro Lovisa stesso a Gazzasport.
