Pordenone-Cittadella e la legge degli ex
Sono quattro gli ex Cittadella oggi in neroverde che farebbero carte false per garantirsi un posto nell’undici che Attilio Tesser manderà in campo sabato (inizio alle 15) alla Dacia Arena per il confronto con i granata di Roberto Venturato.
Luca Strizzolo non dovrebbe avere problemi a garantirsi il suo sesto gettone stagionale.
Diversa la situazione di Lucas Chiaretti, già assente a Castellamare di Stabia per problemi al ginocchio sinistro. Anche ieri il trequartista ha svolto un lavoro differenziato, così come Pobega, Gavazzi, Almici e Camporese. Una situazione che non può che preoccupare ad appena due giorni dal match di sabato.
Crescono quindi le chance di Pasa e Semenzato la cui presenza dipenderà ovviamente dalle scelte tecnico-tattiche che farà Tesser anche in considerazione delle possibili defezioni.
Luca Strizzolo ha giocato due stagioni e mezza in serie B con la casacca granata addosso, dall’estate del 2016 a gennaio del 2019, quando passò alla Cremonese. Settantotto le presenze complessive con 14 reti realizzate. Più gettoni al Citta ha collezionato Lucas Chiaretti. Nelle stagioni dal 2015 al 2018 l’italo-brasiliano ha vestito la divisa granata per ben 95 volte firmando 16 gol. Tre i campionati al Tombolato pure per Simone Pasa (dall’estate del 2016 alla scorsa estate) che ha collezionato 64 presenze e segnato un gol. Solo cinque invece le opportunità di scendere in campo col Citta per Daniel Semenzato durante il campionato 2010-11, anche allora in serie B.
L'ultima volta che Pordenone e Cittadella si sono incontrate è stata lo scorso agosto in amichevole precampionato giocata al Comunale di Tombolo. I veneti stavano avendo qualche difficoltà a completare il loro rodaggio. Reduci da tre sconfitte in altrettante amichevoli con formazioni professionistiche vennero battuti anche dai ramarri. Ovviamente a far valere la vecchia, ma sempre valida “legge dell’ex” furono Lucas Chiaretti e Luca Strizzolo. Lucas fece sgorgare un fiume di rimpianti fra i tifosi granata portando il Pordenone in vantaggio con un pallonetto da cineteca sul quale nulla potè fare Luca Maniero. Strizzolo capitalizzò poi una splendida azione tutta di prima condotta da Burrai, Ciurria, Chiaretti e Mazzocco che servì alla perfezione l’attaccante in area. Il Cittadella dimezzò lo svantaggio nella ripresa in virtù di un calcio di rigore assegnato per un fallo di Stefani sull’ex Sanvitese e Tamai Davide Diaw e trasformato da Iori. Nel finale il Pordenone avrebbe potuto ristabilire la doppia distanza, ma Bombagi sprecò un altro penalty procurato da lui stesso.
Il Cittadella di oggi però ha una consistenza ben diversa da quello affrontato lo scorso agosto. Il team di Venturato, con 12 punti, sta un gradino sopra al Pordenone che ne ha collezionati 11. Ciò che salta immediatamente agli occhi esaminando i numeri dei granata è il fatto che non sanno pareggiare. Sino a oggi infatti hanno collezionato quattro vittorie e altrettante sconfitte (i neroverdi invece sin qui hanno vinto tre volte, pareggiato due e perso tre). I gol fatti da Diaw (già 5 volte a segno) e compagni sono 9 (contro i 13 realizzati dal Pordenone) e quelli subiti 12 (esattamente come quelli incassati dai neroverdi).
La sfida di sabato alla Dacia Arena si presenta quindi estremamente equilibrata, ma ancora una volta la vecchia legge dell’ex potrebbe essere determinante.
