Pordenone-Cosenza, I ramarri visti da Perosa
Uno splendido gol di Daniel Semenzato all’8’ di recupero regala al Pordenone un vantaggio minimo, ma preziosissimo in vista del match di ritorno di domenica (20.30) al San Vito di Cosenza. Vantaggio ottenuto quando i rossoblù erano rimasti in 10 per un drammatico incidente occorso a Baclet all’87’. Il francese era caduto male dopo un contatto con Tomei e aveva perso conoscenza.
Sono dovuti intervenire i sanitari del 118 che l’hanno imbragato e portato al Santa Maria degli Angeli per i controlli del caso. Fortunatamente Baclet ha ripreso conoscenza già in autoambulanza. Ovvio che dopo l’incidente, con i bruzi apparsi molto scossi e in inferiorità numerica, sia iniziata un’altra partita. Bravo e cinico il Pordenone ad approfittarne, ma volendo essere altrettanto cinici si potrebbe dire che il vantaggio, visto l’andamento dell’intera sfida, sia stato meritato.
Per 98’ minuti infatti più che Pordenone Cosenza si è giocata la sfida fra ramarri e Perina. L’estremo cosentino si è opposto alla grande ai tentativi ripetuti di Arma, Misuraca, Suciu e soprattutto di Cattaneo. Tedino ha riproposto inizialmente insieme i tre centrali difensivi con Semenzato e De Agostini votati alle incursioni sulle fasce. Ricomposto il centrocampo base con Suciu, Burrai e Misuraca, il tecnico ha affidato le chance offensive ad Arma supportato dalla verve di Veleno, confidando sugli inserimenti da dietro. A Cosenza domenica farà caldo, ma il ramarro avrà un piccolo parasole confezionato dal suo terzino-bomber.
CHI PIU’
TIFO ROSSOBLU – Quasi in 400 si soono sobbarcato oltre mille chilometri per arrivare sino al Bottecchia e tener testa ai 2 mila e oltre supporters naoniani. Hanno fatto sentire il loro incitamento ai lupi della Sila e offerto un’anteprima di ciò che dovranno subire i ramarri in mezzo agli oltre 12 mila del San Vito domenica.
SEMENZATO – Decide ancora una volta lui. Non aveva iniziato bene la stagione Daniel, poi è cresciuto ed è riuscito a essere determinante nei momenti determinanti.
DE AGOSTINI – Il ramarro vola sulle ali dei suopi esterni. Ancora una volta grande e indomabile Michele.
CATTANEO – L’artista in mezzo ai geometri di Tedino. E’ lui a regalare gli unici sprazzi d’imprevedibilità. Sfortunato nel duello con Perina.
MARCHI – Un’altra prestazione al limite della perfezione in una giornata in cui Stefani non sempre è apparso lucido e spesso invece è apparso nervoso.
CHI MENO
ATTACCO NEROVERDE – Inutilizzabile Berrettoni, Tedino non ha molte soluzioni davanti. Arma si è dato da fare, ma dispiace rilevarlo, ancora una volta ha bisticciato in più occasioni con il pallone. Padovan, una volta mandato in campo, non ha fatto meglio. Ancora una volta a segno è andato un difensore.
BALICE – Non ha danneggiato nessuna delle due il fischietto di Termoli, ignorando equamente le proteste di entrambe. Imbarazzante la decisione di riprendere il gioco con i sanitari in area neroverde ancora intorno allo svenuto Bachet. Richiamato dal pubblico del Bottecchia è tornato sull’assurda decisione.
