Pordenone-Gubbio, I ramarri visti da Perosa
Vittoria di misura e preziosissima per il Pordenone a spese di un ottimo Gubbio, la miglior squadra vista al Bottecchia in questa stagione. Decisivo è stato il gol di Emanuele Berrettoni dopo appena 8’ dal fischio d’inizio. Presupposto per un match in discesa. Invece il team di Nanu Galderisi non si è disunito e ha cominciato a macinare gioco costringendo come mai prima il Pordenone a una gara di difesa fatta di sofferenza. La nota positiva, oltre alla conquista dei 3 punti in palio che consolidano il primato portando a 6 i punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice (Triestina) deriva dal fatto che la retroguardia neroverde, pur sotto pressione, ha tenuto bene ed ha chiuso il match senza subire gol per la seconda partita di fila. Gli umbri hanno reclamato due calci di rigore per altrettanti falli di mano in area naoniana, il primo di Germinale, il secondo di Barison. In entrambe le occasioni il signor Carella di Bari ha detto di no. Nella seconda ha pure mandato negli spogliatoi Nanu Galderisi per proteste. Tesser è tornato alle origini e ha presentato un Pordenone con Bindi fra i pali, Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini in difesa, Misuraca, Burrai, Germinale a centrocampo e Candellone prima punta con Berrettoni e Ciurria in supporto.
CHI PIU’
BERRETTONI 7.5 – Una gara in difesa non era certo l’ideale per esaltare le doti di artista di Emanuele. Eppure Berre (classe ’81) ha disputato una grande partita, regalando momenti di classe pura con numeri che hanno esaltato il Bottecchia. Splendido il gol, primo stagionale, con il quale ha deciso il match. Non solo: lo abbiamo visto correre come un ragazzino, contrastare a centrocampo e arretrare sino all’area neroverde per dare una mano ai compagni della difesa. Fantastico. Più che meritata l’ovazione di tutto il popolo neroverde quando Tesser l’ha richiamato in panca a 6’ dal termine.
BARISON 7.5 – Uno per tutti. Scegliamo Barison per esaltare la prestazione di tutto il reparto arretrato neroverde. Poche le occasioni di partire in proiezione sulla fascia per Semenzato e De Agostini impegnati a limitare l’esuberanza degli esterni eugubibi. Sicura la prestazione dei due centrali. Stefani ha messo a disposizione tutta la sua esperienza. Barison tutta la esuberante fisicità e la sua capacità di reagire con prontezza ai movimenti dei centrali avversari e agli inserimenti dei centrocampisti.
CHI MENO
CIURRIA 6 – Decisamente importante il suo apporto nelle ultime gare precedenti questa con il Gubbio. Per lui evidentemente un piccolo momento di flessione.
CANDELLONE – Il bomber che ha tolto in precedenza sette castagne dal fuoco per i compagni questa volta è apparso stranamente impreciso nei momenti determinanti. Ci può stare. Convinti che con il Giana sabato tornerà a essere il Leonardo di sempre.
