Pordenone-Matelica 2-0, I ramarri visti da Perosa

31.07.2017 09:35 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone-Matelica 2-0, I ramarri visti da Perosa

Sarà il Pordenone a sfidare al Penzo il Venezia nel secondo turno di Tim Cup domenica. Alla prima ufficiale della stagione i ramarri battono un ostico Matelica grazie alla giornata super di Matteo Buratto che prima sblocca il risultato e poi offre a Silvestro un pallone d’oro che vale il rigore del 2-0 realizzato da Burrai.

Serata quindi tutto sommato positiva anche se Colucci deve lavorare ancora tanto per far diventare il ramarro la belva che tutti si aspettano di vedere e soprattutto la società deve mettergli quanto prima quei tre o quattro giocatori che lui si attende di vedere presto in rosa.

Il tecnico neroverde non dispensa sorprese e presenta il 4-3-2-1 che tutti si aspettavano. L’unica incertezza riguardava il compagno di Martignago alle spalle di Gerardi. La scelta è caduta su Buratto. Scelta premiata dalla prestazione dell'uomo di più lunga militanza in neroverde.

CHI PIU'

GIOVANNI FORMICONI – Non ha ancora la giusta continuità, ma quando spinge è sempre efficace. Sfortunato in occasione del tiro che ha scheggiato la traversa ospite.

MIRKO STEFANI – Comanda la difesa esibendo la solita sicurezza.

GIULIO PARODI – Non è facile giocare sentendo ripetere che al roster mancano un paio di centrali difensivi. Giulio nell’occasione fa il suo dovere con precisione e senso della posizione.

MICHELE DE AGOSTINI – Riprende esattamente da dove ha lasciato, macinando chilometri sulla fascia mancina.

SALVATORE BURRAI – L’unico del centrocampo neroverde che sembra già in condizione campionato.

MATTEO BURATTO – Ripaga la fiducia accordatagli da Colucci regalandogli il primo gol qualificazione e l’assist a Raffini per il rigore che Burrai trasforma nel gol sicurezza.

CHI MENO

SERGIU SUCIU – Veste l’impegnativa casacca col numero 16 che è stata di Veleno Cattaneo, super beniamino del popolo neroverde passato al Brescia. Forse disturbato dal braccio di ferro in atto con la società (lo vuole il Venezia) appare assente, svogliato e impreciso

FEDERICO GERARDI – Probabilmente troppo solo e sicuramente servito poco e male non riesce a incidere.