Pordenone-Mestre, I ramarri visti da Perosa
Basta il pareggio ai ramarri per mettersi tutti alle spalle e tornare soli in testa alla classifica. L’impressione però è che questa volta abbiano sprecato una ghiotta occasione per tentare anche la fuga.
In vantaggio per 2-1 al termine del primo tempo grazie ai goal di Sainz Maza e Gerardi, inframezzati dal momentaneo pareggio di Sottovia (splendida rovesciata), hanno affrontato una ripresa forse troppo rinunciataria, indotti anche dalla decisione di Colucci che a metà della stessa ha tolto Ciurria per inserire Nunzella, quinto difensore. La divisione della posta in palio è sembrata ai più equa, avendo gli ospiti opposto un buon gioco di squadra alle più spiccate individualità del Pordenone. Gioca a calcio il Mestre, senza far barricate, mantenendo il controllo della sfera più a lungo dei padroni di casa ed esibendo trame pregevoli e ariose. E' decisamente più concreto però il Pordenone andato due volte in vantaggio. La prima con Sainz Maza finalmente convincente, la seconda con Gerardi. In entrambe le occasioni i neroverdi sono stati raggiunti. Prima da Sottovia (splendida rovesciata) e poi da Politti (deviazione di testa). Colucci inizia con il solito albero di Natale con Gerardi in prima linea appoggiato da Sainz Maza e Ciurria. A metà ripresa, in vantaggio per 2-1, Colucci cambia per proteggere il risultato. Inserisce Nunzella quinto difensore. Viene punito all’84’ quando Politti va a deviare di testa alle spalle di Perilli il traversone del neo entrato Sodinha.
PERILLI 6.5 – Non ha colpe sul primo gol subito. Il merito è tutto di Dario Sottovia che ha saputo sfoderare dal suo repertorio già nota a Sacile, una splendida rovesciate. Qualcosa di più forse avrebbe potuto fare in occasione del 2-2 firmato di testa da Politti. Tutto sommato comunque una prestazione più che sufficiente.
FORMICONI 6.5 – Una tantum più produttivo in fase di copertura che in fase propositiva.
STEFANI 6 – Guai se dovesse mancare, ma da qualche gara a questa parte non sembra più il Superman del primo mese.
BASSOLI 6 – gara diligente senza miracoli.
DE AGOSTINI 7 – Il “vecchio” è come una Ferrari datata. Sempre preziosa, ancora veloce e potente. Inarrestabile anche sul bagnato.
MISURACA 6.5 – In una gara diversa e per certi versi anomala rispetto a quelle alle quali ci hanno abituati i ramarri Misu si è sacrificato in fase di contenimento.
BURRAI 6.5 – Solita attenta regia. Gli rimane però appiccicato addosso il vizio di continuare a protestare. Continua a fare collezione di gialli.
DANZA 6.5 – Altre volte lo abbiamo visto suggerire e proporsi. Contro il Mestre ha saputo contenere e chiudere varchi che si erano fatti pericolosi.
CIURRIA 6 – Gara senza spunti brillanti. Alterna giornate di grande efficacia ad altre in cui sembra avulso dalla manovra neroverde.
SAINZ MAZA 7 – Un’ora veramente convincente con iniziative non fini a se stesse, ma di grande efficacia, impreziosita dal gol del primo vantaggio neroverde e dal cross per il secondo firmato da Federico Gerardi.
GERARDI 7 – Se lo servono bene Federico sa fare il suo mestiere che è quello di cacciare la palla in rete. Sotto la pioggia, su di un terreno insidioso fa valere i suoi chili e i suoi centimetri.
RAFFINI S.V. – Troppo tardo il suo inserimento per permettergli di incidere.
LULLI 6 – Non cambia di molto la situazione in campo.
NUNZELLA 6 – Mandato a coprire inizialmente un ruolo non suo fa quello che può.
MARTGNAGO 6.5 – Cerca di vivacizzare la manovra offensiva del ramarro nell’ultima mezzora. Una sua conclusione nel recupero avrebbe meritato maggior fortuna.
COLUCCI 6- - Abbiamo sempre apprezzato il lavoro di Leo. Dicono che la piazza naoniana sia tranquilla, ma non è facilissimo lavorare nemmeno a Pordenone. La sua lettura della gara questa volta è sembrata un poco troppo pavida. Domanda: pensava di gestire il risultato difendendosi e ripartendo o è a conoscenza di limiti non comunicabili?
