Pordenone, oggi rendezvous Lovisa-Tedino
"Io sono legato al Club Italia fino al 30 giugno. Poi ogni decisione spetterà ai vertici federali. L'esperienza in azzurro mi ha riempito di grande orgoglio. A me però piace fare l'allenatore, il che significa vivere di continuità nel lavoro e costruire qualcosa di intrigante dal punto di vista aziendale con una società con un proprio progetto giovani. Se qualcuno volesse avvalersi di me per un tipo di lavoro sulla falsariga di quello che ho portato avanti in questi anni in Nazionale, sarebbe una grande soddisfazione". E' il Tedino-pensiero, espresso qualche giorno fa a www.tuttomercatoweb.com
A VOLTE TORNANO - Dopo il secondo passaggio di Fabio Rossitto eccoci a un passo dal secondo passaggio in neroverde di Bruno Tedino. Oggi il tecnico della Nazionale azzurra under 17 dovrebbe trovarsi con Mauro Lovisa per definire il suo ritorno in neoverde dopo 15 anni (insieme a quello di Carlo Marchetto già suo assistente nel quadriennio a Jesolo e San Donà). Il condizionale è d'obbligo vista la frequenza con cui cambiano direzione i venti al De Marchi e il diverso tono fra le dichiarazioni del presidente ("Tedino sarà il nuovo tecnico e Marchetto il suo secondo") e quelle dell'allenatore che ha condizionato il suo sì a un progetto neroverde ambizioso. In alternativa sempre Sormani e Glerean.
IL PRECEDENTE - Bruno Tedino è stato a Pordenone per due stagioni dal 1999 al 2001. Erano i tempi in cui Ettore Setten (presidente) aveva grandi progetti per i ramarri. A portarlo al Bottecchia fu Mauro Gibellini. Gli venne allestita una squadra di grande spessore con Simone Motta centravanti (17 gol). Non andò bene. I ramarri chiusero al quinto posto. A conquistare la C2 fu il Sudtirol (dove poi andarono Gibellini, Motta e successivamente Tedino che venne esonerato in corsa). Ancora più forte la compagine neroverde 2000-2001. Con Infanti fra i pali, Pasqual (sì, quello della Fiorentina e della Nazionale), Rigo, Sandrin, Trangoni in difesa, Baiana, Barassi, Calvio, Cunico, Greco, Novello, Pasa, Perugini e Striuli a centrocampo, Pedriali, Soave, Frazzica e Soncin in attacco. Uno squadrone che però buttò via il primato perdendo al Bottecchia (1-3) con il Thiene che operò il sorpasso e venne promosso.
SUCCESSO CERCASI - Tedino non è stato molto fortunato nemmeno nelle altre piazze in cui ha operato: Treviso, Conegliano, Montebelluna, Venezia, San Donà, Pistoiese, Sangiovannese e Jesolo. Infine l'esperienza con le giovanili azzurre, l'eliminazione di maggio dell'under 17 dall'Europeo e la sconfitta nello spareggio con la Croazia che ha escluso l'Italia dal mondiale di categoria. Dalla sua parte la legge dei grandi numeri. Prima o poi qualcosa vincerà. Chissà, magari proprio a Pordenone.
