Pordenone-Parma, la leggenda di Bruno
“Sulle nostre imprese volgono lo sguardo il Senato e il popolo”.
Se avesse lo spirito di Scipione prima della battaglia del Ticino, così avrebbe presentato lo scontro di questa sera (20.45) con il Parma Bruno Tedino, consapevole di avere addosso gli occhi del mezzo migliaio di supporters (fra i quali il vicegovernatore regionale Sergio Bolzonello e qualche rappresentante del governo comunale) che arriveranno questa sera a Firenze, dei 600 e oltre (fra i quali qualche altro politico di nome) che affolleranno piazzetta Calderari e delle migliaia di pordenonesi che seguiranno la sfida su Raisport o su Sportubetv.
Ma Bruno non ama arringare la folla. Ama parlare con i fatti e i punti. Sino a oggi ha parlato più che bene. Ciò che ha fatto in due anni con il suo staff e i suoi uomini è già entrato nella storia. Questa sera può entrare nella leggenda.
“Affrontiamo una partita importante – è il massimo che riesce a dire davanti ai microfoni -; Siamo orgogliosi e felici di affrontarla. In questa stagione già ricca di soddisfazioni ed emozioni daremo il massimo per regalare a noi stessi, alla società che ha creduto in noi e alla città tutta che sta simpatizzando sempre più con questa squadra ancora qualcosa di eccezionale. I nostri tifosi ci hanno dato tanto, aiutandoci ad arrivare sin qui. Sono certo che ci daranno tanto anche in questa semifinale e, magari – conclude Bruno -, insieme continueremo la nostra meravigliosa favola”.
Tedino è l’unico ad essere partito ed essere arrivato sino alle final four fra i tecnici giunti alle final four. Gli altri (D’Aversa per il Parma, Pillon per l’Alessandria e Menichini per la Reggiana (le altre due semifinaliste che giocheranno domani) sono subentrati in corsa.
