Pordenone-Pisa, i ramarri visti da Perosa
Passa il Pisa, come era logico attendersi dopo il 3-0 dell'andata. Gara due finisce a reti inviolate. Sogno finito. E' durato a lungo. Oltre l'immaginabile. L'altoparlande diffonde le note dell'inno neroverde. Applausi per tutti. Per Mannini e compagni, che vanno in finale, sotto la gradinata ospiti dove garriscono i vessilli con la croce bianca in campo rosso della Repubblica marinara. Per Stefani e soci, per la gratitudine che due gare sottotono non scalfiscono, sotto la granadinata locali. Partita segnata dal passivo di Pisa e dalle assenze di Strizzolo, Filippini e Martignago che hanno impedito a Tedino di mettere in campo una formazione adeguata all'importanza del match. Anzi, è sembrato che Bruno (acclamatissimo dal popolo del Bottecchia), memore di come finì per il collega Rossitto gara due dei playout della scorsa stagine, abbia giocato a: prima non prenderle. Evitare cioè la figuraccia offrendosi alle micidiali ripartenze del Pisa. Sperando in un evento favorevole che cambiasse la storia. Non c'è stato.
L'ultimo giudizio della stagione 15-16:
TOMEI - Giornata praticamente di ferie anticipate per Matteo che si vede gara due fra i legni della sua porta.
INGEGNERI - Non ha dovuto fare molto, visto che il Pisa stazionava nell'altra metà campo. Ci fosse stato in gara uno, forse la serie sarebbe stata meno scontata.
STEFANI - Solita autorità. Alla fine si dimostra anche sensibile, quando abbracciato da Tedino gli scappa qualche lacrima.
DE AGOSTINI - Non ha tempo per incidere. Si fa male troppo presto.
MARCHI - I playoff nin fanno per lui. Gara uno da dimenticare, gara due finita 1' anzitempo.
MANDORLINI - Che abbia sofferto emozioni da ex? Sottotono sia a Pisa che al Bottecchia.
PASA - E' il più mobile e il più attivo fra i centrocampisti. Ovviamente non può bastare.
PEDERZOLI - Tutti si aspettavano che per classe ed esperienza incidesse nell'appendice. Incolore come all'Arena, spreca anche i sui piazzati.
BURATTO - Il solito onesto lavoratore. Per far paura al Pisa però servivano numeri e pazzia che lui non ha.
VALENTE - Come a Pisa il suo ingresso scuote il ramarro. Peccato che abbia calciato alto l'unica vera occasione neroverde.
MARTIN - Buone proiezioni sulla fascia mancina e cross invitanti. Al centro però non c'è nessuno che li sappia sfruttare.
BERRETTONI - Poco e male servito fa quello che può.
BELTRAME - Se vuole tornare alla Juve deve fare di pi. Anche se vuole restare a Pordenone deve fare di più.
POPOLO NEROVERDE - Forse l'unico a crederci. Non molla. Sino all'ultimo secondo.
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