Pordenone-Sudtirol, I ramarri visti da Perosa
Meno cinque!
Sul calendario mancano solo cinque giornate al termine della stagione regolare di serie C.
Il Pordenone però potrebbe coronare il grande sogno molto prima. Il condizionale è un tributo alla scaramanzia. In realtà tutto sembra lavorare per far scrivere ai ramarri di Attilio Tesser la pagina più bella della centeraia storia neroverde. Ieri i neroverdi, nel match finito a reti inviolate contro il Sudtirol, hanno incassato il terzo pareggio di fila. Tanto è bastato però per incrementare il vantaggio sulla Triestina, immediata inseguitrice, sconfitta (1-2) a Imola. Ora l'Unione sta sette punti sotto.
Lovisa pronostica la grande festa verdenera in occasione del match al Bottecchia con il Teramo del 14 aprile.
Attilio Tesser invece non cambia la sua filosofia di vita e non vuole guardare oltre al prossimo impegno dei suoi ramarri, domenica 7 aprile a Ravenna.
Pordenone-Sudtirol potrà essere inserita nelle antologie del calcio per dimostrare che anche uno zero a zero può essere piacevole e regalare emozioni. Si sono affrontate al Bottecchia due squadre che hanno cercato di superarsi a vicenda proponendo gioco. Entrambe hanno avuto l’occasione di centrare l’obiettivo. Il Sudtirol quando al 74’ si è visto annullare un gol (autore Lunetta su cross di De Cenco) per fuorigioco di qualche centimetro. Il Pordenone quando ha visto la parte interna del palo alla sinistra Nardi respingere inspiegabilmente in campo il pallone deviato di testa da De Agostini sul solito cross dalla bandierina di Burrai. Tesser compone il suo 4-3-1-2 schierando Bindi fra i pali, Semenzato, Bassoli, Barison e De Agostini in difesa, Zammarini, Burrai e Bombagi a centrocampo e ripresenta Berrettoni tre quartista alle spalle di Candellone Ciurria. Nella ripresa sono entrati Magnaghi, Germinale e Misuraca. Zanetti, allievo di Tesser, lascia inizialmente l’ex ramarro De Cenco in panchina e risponde con un coraggioso 4-3-3 che vede Mazzocchi, Romero e Turchetta in prima linea.
CHI PIU'
DE AGOSTINI 7.5 - Ancora una volta il "grande vecchio" sembra il più giovane fra i ragazzini in campo. Dalla fascia mancina che lui percorre decine di volte spiovono come sempre palloni invitanti. Sfortunatissimo all'86', quando una sua deviazione aerea perfetta va a centrare il palo interno alla sinistra di Nardi e poi, contro ogni legge di natura, invece di finire in fondo al sacco torna in campo.
BARISON 7.5 - Inseriamo Alberto nella lista dei migliori in coppia con il compagno Alessandro Bassoli. Insieme annullano sia lo spilungone Romero che l'ex neroverde De Cenco. Una prestazione sopra le righe alla quale, comunque, i due centrali ci hanno ormai abituato, riducendo notevolmente gli effetti della prolungata assenza di capitan Stefani che dovrebbe rientrare in gruppo in settimana.
CIURRIA 7.5 - Attivissimo sia in fase propositiva che in fase di contenimento. Applauditissimo un suo recuper in rovesciata su Mazzocchi che se ne stava andando verso Bindi. Altrettanto applaudita una sua serpentina fra i difensori altoatesini con assist per Candellone che però era in fuorigioco.
BOMBAGI 7 - Molto propositivo soprattutto nel primo tempo quando ha cercato di mandare in gol con i suoi traversoni Ciurria e Berrettoni.
BINDI 7 - Ancora una volta l'estremo difensore neroverde ha dato fiducia a tutto il reparto arretrato. Perfetto e tempista nelle uscite. la parata più bella però è stata fatta su una deviazione area da due metri di Vinetot, non inserita nella cronaca perchè il coloured altoatesino era in posizione di fuorigioco.
BERRETTONI 7 - La lista dei buoni è lunga e comprende anche il genio-artista, protagonista di un buon rientro. nel primo tempo la sua classe è risultata evidente. Scroscante l'applauso del popolo neroverde quando Tesser a un quarto d'ora dal termine l'ha richiamato in panchina.
CHI MENO
CANDELLONE 6 - Determinante in tante altre occasioni, il torinista non è apparso nel suo momento migliore. Un turno di riposo a Ravenna, dove sarà squalificato essendosi beccato un cartellino giallo da ultima infrazione, non potrà che fargli bene.
MAGNAGHI 6 - Nemmeno Simone ha convinto pienamente quando Tesser l'ha mandato in campo al posto di Berrettoni per dare più chili e centimetri all'attacco neroverde nella fase finale.
CARELLA 6 - Il fischietto di bari non ha inciso nel risultato finale, ma certe sue decisioni non sono state condivisibili e nemmeno apprezzate dalle due panchine.
