Pordenone-Teramo, I ramarri visti da Perosa
Ramarri primi e soli. Stefani e compagni esorcizzano i diavoli abruzzesi e, approfittando del pareggio (1-1) fra Vicenza e Feralpisalò, guardano tutti dall’alto in basso. Conta poco alla quinta – come sottolinea Leo Colucci a fine gara -, ma il primato fa salire alle stelle l’entusiasmo del popolo neroverde.
Il successo porta la firma di Dejan Danza, l’uomo che meno ti aspetti. Il ventiduenne capelluto, ex Pro Vercelli, non era nemmeno nell’ipotetica formazione iniziale.
Colucci l’ha preferito a Lulli e Dejan l’ha ripagato smorzando le velleità degli abruzzesi già al 9’ e spegnendole in pratica definitivamente al 78’, dopo che Ilari aveva provato a rendere meno scontato il finale di gara. Fra le due firme di Danza sono arrivati anche i gol di Gerardi e di Sainz Maza a illuminare l’uggioso pomeriggio di fine settembre per i millecento accorsi ugualmente al Bottecchia. Molti sugli spalti si sono scambiati sguardi dubbiosi quando danza è uscito dal tunnel al posto di Lulli.
L’ex Pro Vercelli è stato chiamato a completare il centrocampo neroverde insieme a Burrai e Misuraca. Dubbi svaniti presto. Solita la difesa con Formiconi, Stefani, Parodi e De Agostini davanti a Perilli. Nella ripresa spazio per Martignago, Bassoli, Nunzella, Silvestro e Magnaghi.
PERILLI 7 – Incolpevole sui due gol subiti. Non effettua guandissimi interventi, ma infonde fiducia ai compagni di reparto sia quando sta fra i pali che nelle uscite.
FORMICONI 7.5 – Sono suoi i primi squilli: una girata che finisce di poco sopra la traversa e l’assist per il primo gol di Danza. Poi la solita vitalità sulla corsia di destra nonostante il terreno pesante.
STEFANI 7 – Inutile sottolineare che il primato in classifica è di tutti. Ma di qualcuno un po’ di più. Il capitano non tradisce mai. Nemmeno ovviamente con il Teramo, anche se De Angeli lo punisce per un “mani” incolpevole.
PARODI 7 – Prestazione all’altezza delle precedenti, sottolineata dagli applausi del Bottecchia quando Colucci lo chiama in panca per dar spazio a Bassoli.
DE AGOSTINI 7 – Se al giovane parodi il popolo naoniano riserva applausi al “vecchio” De Agostini tributa un’autentica ovazione.
MISURACA 7 – Solita prestazione di sostanza impreziosita da qualche delizia offerta anche sull’erba scivolosa.
BURRAI 7 – Ecco l’altro protagonista che può sentire un po’ più degli altri il primo gradino della graduatoria. Intelligente sempre. Sereno quasi sempre.
DANZA – Come sempre: lo noti prima per la capigliatura. Poi per quello che riesce a fare sul rettangolo. Gara giocata con la testa e con il cuore, premiata da una doppietta che il popolo neroverde non scorderà.
CIURRIA 7.5 – Sta anche lui scalando in fretta la scala dei preferiti dai supporters neroverdi. Idee, invenzioni e concretezza.
SAINZ MAZA – Nemmeno il fuoco amico (gomitata accidentale sul naso rifilatagli da Danza) lo annulla. Buona gara con premio-gol.
GERARDI – “L’è un de noialtri”, pronunciato spesso sui gradoni è è il miglior riconoscimento che Federico possa ricevere. BASSOLI 6.5 – Spiccioli per dire “C’ero anchio”.
NUNZELLA 6 – Difficile trovare spazio con un De Agostini così.
MARTIGNAGO 7 – Gli basta mezzora per essere importante.
SILVESTRO 7 – Entra in corsa con determinazione.
MAGNAGHI 6 – Pochi minuti senza lampi. Arriverà anche il suo tempo.
