Pordenone-Venezia, i Ramarri visti da Perosa
Il ramarro batte il Venezia americano di Super Pippo Inzaghi, lo sorpassa, riagguanta il primato in classifica davanti a 2400 spettatori, record di pubblico in Lega Pro.
"Questa sera si parla solo di Pordenone Venezia": l'ha detto Fabio Caressa su Sky a conferma che il Pordenone è già arrivato nel calcio dei grandi.
Vittoria strameritata. Stefani e compagni hanno sofferto per i primi 25' minuti. Poi un'iniziativa di Semenzato (27'), complice Facchin, ha sparigliato carte e match. Il leone si è spaventato e il ramarro è cresciuto sino a sfiorare tre volte il raddoppio e a giustificare ampiamente successo e primato.
I PIU'
SEMENZATO - Spesso criticato per prestazioni al di sotto delle aspettative, l'ex Bassano questa volta decide il match che porta in paradiso il ramarro. Al di là del colpo di genio (e fortuna) l'ex Bassano è sembrato in crescita. Auspicabilmente continua.
BURRAI - Il cervello neroverde ha vinto alla grande il confronto più atteso della serata, quello con Pederzoli, ex che non pochi hanno rimpianto sin dal ritiro di Arta Terme. Burrai sarà meno appariscente, ma indubbiamente più redditizio per l'economia sua e dei suoi compagni.
INGEGNERI - Sarà un caso, ma il suo rientro a fianco di Stefani ha risistemato la retroguardia naoniana. Per lui a fine gara anche i complimenti del presidente Lovisa.
STEFANI - Per lui e per tutto il reparto che ha bloccato le bocche da fuoco del Super Venezia.
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