Pordenone verso Gorgonzola - Stefani: "Ancora più responsabili". Buratto: "Non posso stare simpatico a tutti"
Eliminato il Padova (battuto in casa 1-3 dall’Albinoleffe), il Catania (0-0 sul rettangolo della Juve Stabia), il Como (1-2 a Piacenza), il Siracusa (0-1 con la Casertana), l’Arezzo (1-2 con la Lucchese), il Gubbio (2-3 con la Sambenedettese.
In una prima giornata con tante sorprese, una certezza c’è: il Pordenone è vivo. Anche se orfano di Berrettoni e Burrai. Sulla strada dei quarti c’è ora l’ostacolo Giana Erminio che ha pareggiato (2-2) con la Viterbese e passa in virtù della miglior posizione al termine della stagione regolare. Non sarà una passeggiata, ma nemmeno una scalata impossibile.
I ramarri avranno ancora il vantaggio, sempre grazie alla miglior posizione ottenuta al termine della stagione regolare, di poter passare anche in caso di parità fra reti segnate e subite al termine del doppio confronto. Si giocherà prima a Gorgonzola (domenica). Gara due poi al Bottecchia il mercoledì successivo. Hanno commentato il successo di domenica Matteo Buratto, autore dell'assist per il secondo goal di Mirko Stefani e lo stesso capitano. Per Matteo una prestazione che ha cancellato tutte le perplessità del pubblico, raramente tenero nei suoi confronti.
“Io cerco sempre di dimostrare il mio valore – afferma Buratto -. Oggi ho cercato di mettere in pratica le indicazioni del mister anche in un ruolo non propriamente mio. Le critiche? Non posso stare simpatico a tutti”.
Chiusura con il capitano matador.
“E’ la mia prima doppietta e probabilmente – afferma sorridendo con modestia – anche l’ultima”.
Racconta poi il secondo gol.
“Ho intercettato la palla, sono uscito dall’area, ho visto il campo aperto e mi sono detto: vado fin dove posso. Grande Matteo che mi ha restituito la palla con il contagiri. Mancavano giocatori importanti e, da capitano, mi sono sentito ancora più responsabile. Atteggiamento – conclude – che ha avuto tutta la squadra. Abbiamo dimostrato di essere un vero gruppo vincente”.
