Pordenone-Vicenza, I ramarri visti da Perosa
Torna al successo dopo un mese e mezzo il Pordenone. Lo fa ai danni di un Vicenza reduce dal cambio che ha portato in sede la Boreas e in panca Zanini al posto del silurato Colombo. Non è guarito però il ramarro che ancora una volta subisce gol al Bottecchia.
L’unica occasione in cui la porta di Perilli è rimasta vergine è stata in coppa in estate col Matelica di Lega D. Il successo permetterà comunque al tecnico di Cerignola di gustarsi il match in Tim Cup a Cagliari martedì e di lavorare con più tranquillità da qui alle vacanze di Natale.
E’ stata una sfida che il Pordenone ha vinto due volte. La prima portandosi sul 2-0 grazie ai centri di Ciurria e Sainz Maza. La seconda, dopo aver subito il pareggio vicentino, grazie a un’inzuccata di Magnaghi. A segno quindi tutti gli attaccanti del tridente neroverde.
Ora Leo dovrà lavorare per impermeabilizzare la difesa. Nota positiva il ritorno in campo nella ripresa di Emanuele Berrettoni che ha fatto subito vedere quanto può dare alla causa neroverde. Un paio di numeri a effetto e un siluro in chiusura di match che avrebbe meritato maggior fortuna sono stati il suo rinnovato biglietto da visita.
Colucci non riserva nessuna sorpresa questa volta, a meno che non si voglia considerare tale Parodi in difesa al posto di Bassoli a fianco del rientrante Stefani.
In campo vanno i migliori undici con Perilli fra i pali, Formiconi e De Agostini esterni bassi, Misuraca, Burrai e danza a centrocampo, Ciurria e Sainz Maza in appoggio a Magnaghi.
Perilli 6; Formiconi 6, Stefani 6, Parodi 6, De Agostini 6; Misuraca 6, Burrai 6.5, Danza 6.5 (18′ st Lulli 6.5); Ciurria 7 (25′ st Berrettoni 6.5), Sainz-Maza 6.5 (45′ st Bassoli sv); Magnaghi 7.
