Pordenone-Virtus Vecomp: I ramarri visti da Perosa

27.09.2018 08:46 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone-Virtus Vecomp: I ramarri visti da Perosa

Un tempo per costruire la vittoria, uno per difenderla.

Ancora una volta si è visto un Pordenone dai due volti. Volitivo nella prima frazione in cui ha costruito diverse occasioni oltre al gol al 42’ di Candellone che sta procedendo a un centro a partita. In sofferenza, ancora più delle gare precedenti, nella ripresa comandata dalla Virtus che ha sfiorato il pareggio più volte e centrato una traversa con Manarin all’81’. Restano la vittoria e tre punti che permettono a Stefani e compagni di rimanere in testa a punteggio pieno insieme al Monza ormai già di Silvio Berlusconi. Non ci sono sorprese nell’undici iniziale di Tesser che schiera Bindi fra i pali, Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini in difesa, Gavazzi, Burrai e Bombagi a centrocampo, con Ciurria a supporto della coppia in attacco formata da Candellone e Magnaghi. Nella ripresa sono entrati Berrettoni e Bassoli per Magnaghi e Bombagi e poi Damian e Florio al posto degli stremati Gavazzi e Semenzato.

CHI PIU’

LEONARDO CANDELLONE – Tre partite, tre gol. Meglio di CR7. Tre centri che valgono anche il primato solitario nella classifica marcatori del girone B. Perfetta la sua deviazione sul cross dalla fascia mancina di De Agostini. Ma la segnalazione nella colonna dei “buoni” non è solo per il centro, ma per come si è mosso durante tutto l’arco della partita, aiutando i compagni, difendendo palla e trasformandosi anche nel primo difensore in occasione della costruzione di gioco degli avversari. Spirito da autentico torinista.

MICHELE DE AGOSTINI – A segnalarlo è stato anche Luigi Fresco che in sala stampa ha rivelato di aver preparato contromisure adatte per frenare l’esuberanza dell’esperto cursore, ma il “grande vecchio”, alla sua centounesima maglia neroverde, non si è fatto ingabbiare e ha spedito al centro la solita decina di palloni, compreso quello del gol che ha deciso la partita.

POPOLO NEROVERDE – Presenza discreta sugli spalti nonostante il pomeriggio feriale. Popolo unito dalla gradinata alla tribuna per incitare i neroverdi nei momenti più difficili patiti dalla squadra.

CHI MENO

FRANCESCO BOMBAGI - Ancora una volta è difficile inserire qualcuno nella colonna dei meno buoni al termine dell’ennesima gara vinta. Con rammarico vi includiamo Francesco Bombagi che ha lottato come sempre con grande determinazione, ma in parecchie occasioni con troppa frenesia e scarsa precisione.

SIMONE MAGNAGHI – Tre partite (anche se non complete) in dieci giorni evidentemente sono troppe per chi è ancora in fase di recupero di una condizione ottimale. Encomiabile comunque il suo spirito di sacrificio. Altri al suo posto avrebbero chiesto più tempo prima di rendersi disponibile.