Reggiana-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

09.11.2017 09:32 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Reggiana-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

Due sconfitte nel breve spazio di tre giorni fanno rimpiangere anche la “pareggite” (5 ics nei precedenti 6 turni) di ottobre.

E’ poca cosa il Pordenone sceso in campo al Mapei Stadium privo di Burrai (squalificato), Stefani, Misuraca, Berrettoni e Gerardi infortunati.

Dei grandi “eroi” della passata stagione sul rettangolo reggiano c’era solo De Agostini, oltre a tutto sacrificato in un ruolo non suo in una difesa con tre centrali (Parodi e Bassoli gli altri due) e quindi privato della consueta libertà di sgroppare sulla fascia mancina occupata da Nunzella. Troppo poco per una Reggiana, fortemente rimareggiata anch’essa, ma rinvigorita dal successo (1-0) ottenuto domenica sul Fano.

Colucci ha affidato il centrocampo a Danza e Lulli, con Pellegrini esterno a destra. Per la prima linea ha preferito Raffini a Magnaghi con Ciurria e Sainz Maza in appoggio. Anche Eberini ha lasciato in panca a sorpresa Altinier, preferendogli Cianci, con altro effetto però, visto che è stato proprio l’attaccante in prestito dal Sassuolo a determinare il risultato. Viaggio triste di ritorno dall’Emilia per i ramarri che domenica affronteranno al Bottecchia il Padova in un match già da dentro o fuori.

PERILLI 6 – Non ha avuto grandi occasioni per mettersi in mostra. Fra quelle avute splendida la risposta con deviazione in angolo sul tentativo di Bovo ed efficace quella sulla prima conclusione di Cianci. Sul colpo di testa dello stesso Cianci, coinciso con la rete che ha determinato il risultato, poco poteva fare.

PARODI 6.5 – In una difesa a tre inedita è quello che dimostra più sicurezza e si impegna di più.

BASSOLI 5.5 – Come per domenica con la Triestina, giocare senza il capitano a fianco è dura. Pesa su di lui anche il mancato intervento sul cross di Panizzi per la testa di Cianci che ha deciso il match.

DE AGOSTINI 6 – In un ruolo diverso dal solito si leggeva in tutte le sue mosse la rabbia per il morso che gli impediva di liberare la sua corsa sulla fascia. Ha dato comunque tutto, da vero secondo capitano.

PELLEGRINI 6 – Non è facile giocare una tantum. Lui ci prova e tutto sommato fa la sua parte.

DANZA 6 – Assente Burrai cerca di prendere in mano le redini del ramarro. Ha certo più dinamicità del “metronomo”, ma non può avere la capacità di dettare i tempi del titolare.

LULLI 5.5 – Che fine ha fatto il Lulli di inizio stagione che aveva fatto pensare a tutti di aver trovato un rinforzo vero per il centrocampo?

NUNZELLA 6.5 – Prende possesso della corsia di De Agostini. Non lo fa rimpiangere tanto. Beffardo un tunnel a Lombardo sempre in difficoltà da quella parte.

CIURRIA 6 – Un altro fra i nuovi acquisti che in avvio di stagione aveva fatto credere di poter far dimenticare chi ha lasciato il Bottecchia.

FORMICONI 6 – Pure lui fuori ruolo (entrato a fare la mezzala), ha dato tutto quello che poteva creando anche l’unico vero tentativo di risposta al gol granata.

RAFFINI 6 – Poco e male servito non ha potuto fare molto.

MAGNAGHI 5.5 – Entrato nel momento psicologicamente peggiore non ha inciso.

SAINZ MAZA 5.5 – L’unico pericolo (palo) che crea nasce da un cross sbagliato.

MARTIGNAGO 6 – Come sempre dà il massimo quando viene impiegato. A volte non basta.