Rimini-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

01.10.2018 09:32 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Rimini-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

Si interrompe al Romeo Neri la striscia vincente del Pordenone.

Contro la neopromossa Rimini, che aveva già battuto la Triestina e pareggiato con il Vicenza, gli uomini di Tesser incassano il primo pareggio stagionale. Due volte sotto i ramarri hanno saputo reagire con grande carattere impattando prima con Barison (47’) il vantaggio iniziale firmato dal giovane Arlotti e poi con Candellone (79’) il nuovo allungo dei padroni di casa che erano tornati davanti con Bonaventura su calcio di rigore. Un pareggio (2-2) in definitiva che premia l’impegno e la volontà di produrre gioco di entrambe le squadre. Positiva, oltre al punto conquistato su di un rettangolo difficile, anche la crescita di rendimento della squadra neroverde che, contrariamente alle tre gare precedenti, ha chiuso in crescendo la seconda frazione.

Tesser che ha dovuto rinunciare a Germinale, Misuraca e Semenzato e nel suo 4-3-1-2 ha presentato Florio in difesa assieme a Stefani, Barison e De Agostini. Bombagi vince il ballottaggio con Damian e affianca Burrai e Gavazzi a centrocampo. Nessun cambiamento davanti con Ciurria in appoggio a Candellone e Magnaghi. Nella ripresa sono entrati Berrettoni, Semenzato, Bertoli e Damian. In pieno recupero sarebbe potuto arrivare addirittura il sorpasso, ma Scotti è stato bravo a neutralizzare il tentativo (di testa) del neoentrato Bertoli sul cross dell’infaticabile De Agostini. Pazienza: resta il pareggio e la convinzione che il Pordenone può essere veramente protagonista in questa stagione.

Domenica 7 ottobre per i ramarri nuova trasferta a Imola, poi il 14 il big match al Bottecchia con il Lanerossi Vicenza Virtus.

CHI PIU’

CANDELLONE 7.5 – Il primo posto nella colonna dei buoni non può che spettare a Leonardo. Non solo per quello che ha fatto in campo, lottando su ognuno dei non tantissimi palloni arrivati dalle sue parti e cercando di contrastare sul nascere ogni iniziativa dei padroni di casa. Il voto alto va dato perché ancora una volta ha fatto scrivere il suo nome nella sezione marcatori del tabellino. Quattro gol in quattro partite sono bottino che nessuno si sarebbe aspettato. Forse nemmeno lui. A segna con uno stacco di testa perfetto sull’altrettanto perfetto cross da fermo di Burrai. Candellone è venuto a Pordenone per giocare e farsi notare. Andando avanti di questo passo non ci resterà per molto.

BARISON 7.5 – Ancora una segnalazione per Alberto nella sezione dei migliori. Questa volta non solo ha saputo affiancare con sicurezza in lacipano al centro della difesa neroverde. In certe circostanze ha pure tolto le castagne dal fuoco in cui i compagni le avevano lasciate cadere. Come se non bastasse dalla parte opposta del rettangolo con un gol e una traversa colpita è stato l’elemento indubbiamente più pericoloso.

BURRAI 7.5 – E’ indubbiamente l’arma in più di Tesser. Quando risultati e pericoli, nonostante gli sforzi profusi dalla squadra, non arrivano per vie manovrate, ci pensa Salvatore (un nome un destino) con i suoi centri fa fermo teleguidati. Anche a Rimini. Tu fatti trovare là che io ti metto la palla sua testa. I messaggi sono arrivati a Barison e Candellone che si sono fatti trovare puntuali.

CHI MENO

GAVAZZI 6 – Sarà che da uno con il suo curriculum che arriva dalla serie B ti aspetti sempre qualcosa di più. Invece questa volta è arrivato parecchio di meno. Nollo specifico un gol mancato in maniera incredibile e un lasciapassare altrettanto incredibile, lui esperto, per un ragazzino (Arlotti) alla terza gara fra i pro.

CIURRIA 6 – Utilizzato in posizione da trequartista (che non è propriamente la sua) per l’impossibilità di utilizzare dall’inizio Berrettoni, Ciurria si dà da fare. Non è però sempre lucido. Soprattutto in fase di conclusione.