Rossitto: "Girone B di Lega Pro, punto su Pordenone e Reggiana"
Santarcangelo, Fano, Mantova e Modena: sono le società che in un momento o nell’altro di questo campionato hanno pensato a Fabio Rossitto per cambiare la storia della loro stagione.
Poi hanno ceduto alle leggi non scritte del sistema e alle logiche dei procuratori e non se n’è fatto nulla perché Fabio non è legato a nessun carro. Adesso a Bassano si fa il suo nome per risolvere la crisi della Virtus che a Gubbio ne ha presi 4. I giallorossi sono così scivolati dal primo all’ottavo posto.
Ovvio che sia in discussione la posizione di mister D’Angelo. Stefano Rosso è un po’ come Mauro Lovisa. Perdere gli fa venire acidità di stomaco. Ecco che il dg Werner Seeber sta valutando la situazione. Da qui l’idea Rossitto che per carattere e determinazione rientrerebbe alla perfezione nelle caratteristiche tipiche del club virtussino e della sua orgogliosa dirigenza.
“Nessuno mi ha chiamato – raffredda gli entusiasmi Rossitto -. Se mi arrivasse la “convocazione” sarei lusingato, ma auguro di cuore a D’Angelo di risolvere presto il momento negativo”.
D’Angelo potrebbe avere un’altra chance al Mercante col Fano. Cogliamo l’occasione per fare con Rossitto una panoramica della situazione del girone B, partendo proprio dal Bassano.
“In tempi non sospetti, quando era ancora in testa – ricorda il Crociato – dissi che stava recitando un ruolo non suo. Altre società sono più attrezzate dei virtussini che possono puntare al terzo, quarto posto. Dirò di più – Rossitto non è mai banale nei suoi giudizi -, non vedo nemmeno l’organico attuale del Venezia in grado di reggere la vetta sino alla fine. Il primo posto è merito del grande lavoro di Pippo Inzaghi, autentico valore aggiunto in laguna. Il Pordenone è molto più attrezzato. Tedino ha trovato il giusto equilibrio in difesa e davanti ha giocatori come Arma, Berrettoni e Cattaneo che possono risolvergli le partite in qualsiasi momento. Certo molto dipenderà dal mercato di gennaio delle altre, ma i ramarri possono arrivare sino in fondo. L’avversario principale? Per me la Reggiana. Gli emiliani prendono pochi gol e anche loro davanti hanno tanta qualità. Parma e Padova sono troppo discontinue e salvo grandissimi interventi di mercato non recupereranno. La sorpresa – conclude Rossitto – potrebbe essere il Gubbio. Attenti agli umbri – conclude Fabio -: non hanno nulla da perdere”.
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