Rossitto: l caos a Mantova bloccano la trattativa con il "Crociato"
Tutto bloccato a Mantova dalla contestazione degli ultras biancorossi che, secondo le dichiarazioni fatte alla Gazzetta di Mantova del patron Serafino Di Loreto hanno sputato al ds Pelliccioni e messo le mani addosso a Paolo Musso (figlio del presidente, ndr) minacciando anche la madre che era con lui. Il caos ha bloccato anche la trattativa con Fabio Rossitto, sino a domenica sera candidato principale a sostituire Luca Prina sulla panca dei virgiliani. Ieri pomeriggio Prina ha diretto regolarmente l’allenamento della squadra.
“Al momento il tecnico non è stato esonerato e non si è dimesso – ha raccontato Di Loreto -. Stiamo riflettendo. Bisogna usare la testa e decidere con calma le mosse da fare. Va cambiato l’allenatore? Vanno messi dei giocatori fuori rosa? Va fatto dell’altro? Voglio prima capire bene la situazione e poi prenderemo delle decisioni».
Il presidente biancorosso Sandro Musso pensa addirittura di lasciare il calcio. Ovviamente in questa situazione caotica, dopo il contatto di domenica sera, il Mantova non ha più chiamato Rossitto.
“La cosa – afferma Fabio – non mi spaventa. Ho vissuto da giocatore altri momenti caldi. A Pelliccioni e Musso ho detto come conterei di provare a risolvere la situazione e cosa mi servirebbe per farlo. Adesso spetta a loro prendere una decisione”.
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