Sacilese croata, il problema delle quote
C'è già che propone una maglia non più a righe verticali, ma a scacchi biancorossi per la nuova Sacilese "croata". Qualcosa però sembra essersi inceppato nella trattativa fra Presotto-Nadal e i "croati" assistiti da Maurizio Mazzarella. Il "granellino" di sabbia infiltratosi negli ingranaggi liventini riguarderebbe la percentuale di quote societarie che dovrebbe passare dall'attuale proprietà agli "stranieri".
LA META' - La proposta iniziale dei croati riguardava un ingresso nella Sacilese a fianco dell'attuale proprietà attraverso l'acquisizione della metà delle quote. Situazione che Mazzarella riteneva idonea, vista anche la volontà di Presotto e Nadal di garantire la sopravvivenza e la continuità della linea di serietà e correttezza morale che hanno caratterizzato la gestione del vivaio. Nei loro anni di gestione Presotto e Nadal hanno puntato sulla crescita della qualità privilegiando però l'aspetto educativo e sociale del settore giovanile. L'attuale proprietà sembrerebbe però più propensa alla cessione di tutte le quote, mantenendo una sorta di supervisione sul settore giovanile magari attraverso un contratto di sponsorizzazione.
LA VOLONTA' - "Una decisione dovrà essere presa entro mercoledì - afferma Maurizio Mazzarella -. Presotto e Nadal stanno facendo le loro valutazioni. Dall'altra parte le stanno facendo anche i "croati". Indipendentemente dal numero di quote che passerebbero da una all'altra parte - sottolinea l'avvocato -, l'affare andrà in porto se c'è la volontà di concludere. Altrimenti amici come prima. Ci siamo divertiti, abbiamo sognato. Per me - sorride Mazzarella - quando si parla di calcio non è mai tempo buttato via".
L'AMICO - A convogliare il traffico di informazioni fra Sacile e Croazia è quello che l'avvocato definisce il "mio amico Dusko". Sarebbe questo personaggio legato al mondo del calcio e della comunicazione in Istria a rappresentare i due partner principali della cordata croata che sono un impresario edile, titolare anche di alberghi e di una birreria artigianale e il proprietario di una fabbrica di detersivi.
IL PROGETTO - L'interesse verso la Sacilese dei croati è dovuto all'intervento di Maurizio Mazzarella. "Ho conosciuto Giampaolo Presotto e Lidia Nadal - ha raccontato l'avvocato -, persone fantastiche che si sono innamorate del calcio e che hanno hanno gestito la Sacilese come una grande famiglia. Per farlo hanno speso tanto. Ora, giustamente, cercano un disimpegno. Dall'altra parte sapevo della volontà dei "croati" di entrare nel calcio triveneto. Avevano provato a farlo entrando a Trieste. Erano in contatto con i club della Triestina che sono i veri proprietari del simbolo dell'alabarda. Non ho fatto altro - improvvisamente l'avvocato fa professione di modestia - che metterli in contatto con Presotto e Nadal". Dopo i due incontri fra le parti nel suo studio (presente anche il gm biancorosso Bruno dall'Anese, ndr), trascinato dal suo rinomato entusiasmo, Mazzarella aveva già cominciato a fare progetti e proporre soluzioni tecniche sia in panca (Rossitto) che in campo (Maccan fra gli altri. "Se l'accordo verrà siglato - aveva detto l'avvocato - vedremo una Sacilese giovane, compresi alcuni prospetti croati, guidata da tre o quattro giocatori esperti, di categoria".
SERIETA' - Il primo a giudicare i croati "gente seria che conosce il calcio" era stato il gm della Sacilese Bruno Dall'Anese. Successivamente era stato lo stesso Giampaolo Presotto a confermare il giudizio del suo gm. Commenti positivi sull'apertura a est erano arrivati anche del sindaco di Sacile Roberto Ceraolo e dall'assessore allo sport Claudio Salvador. E' altrettanto vero però che nesuno ha mai parlato di accordo vicino alla conclusione. I prossimi due giorni saranno determinanti. A metà della settmana entrante dovrebbe aver luogo, sempre a Pordenone, l'incontro decisivo. Sempre che le due parti concordino sulla percentuale di quote da trasferire da cedenti ad acquirenti.
