Sacilese, il danno e la beffa. Tre mesi di squalifica a De Marco per aver aiutato i biancorossi

03.08.2016 09:37 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Sacilese, il danno e la beffa. Tre mesi di squalifica a De Marco per aver aiutato i biancorossi

Evidentemente presidenza Figc e procura federale non hanno letto il "De officiis" (Sui doveri) di Cicerone o se lo sono scordato. "Non siamo nati solo per noi stessi - affermava l'oratore -, ma parte della nostra nascita viene reclamata dalla patria, parte dagli amici". Così ha fatto Sereno De Marco. Ha aiutato patria e amici (Sacile e il suo sindaco Roberto Ceraolo) tentando di far uscire la storica società biancorossa dal caos in cui l'aveva fatta precipitare il passaggio da Presotto-Nadal a Francesco Baù. Favorendo al contempo la transizione della stessa ai romani (Giusti, Ielo e soci) che sembravano intenzionati a rilanciarla. Tanto bravi a parole da convincere pure il primo cittadino della loro serietà d'intenti. Poi sappiamo come è andata a finire. Per questo gesto d'altruismo De Marco si è "beccato" altri 3 mesi di squalifica (che si aggiungono ai 4 subiti per omessa denuncia di una firma fatta da un esponente del S.A. Porcia al posto del compianto presidente Brunetta). La Liventina 300 euro di multa. Pena patteggiata. "Sereno De Marco - si legge nella motivazione -, presidente della Asd Liventina, nella suddetta qualità ha ricoperto contemporaneamente funzioni dirigenziali e gestionali nell'interesse della Sacilese Calcio srl". Sarà d'interesse vedere quali pene riserveranno (se mai lo faranno) a chi ha fatto sparire la quasi centenaria società. Restando con Cicerone esclamiamo anche noi: "O tempora o mores! Che tempi viviamo e che usanze!".

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