Serie D: a Cordenons la seconda giovinezza del re Leone Maccan
Un girone di andata da 10 (reti), quant’era che non gli capitava?
«Da quando ero giovane e stavo bene – risponde sorridendo Denis Maccan - giocavo in C2 a Lumezzane e a metà stagione avevo segnato 14 reti. Quasi una decina di anni fa, poi il ginocchio si è rotto e spero non succeda più. A Cordenons stiamo vivendo una bella stagione con una crescita generale, chiaro che a me faccia piacere fare gol». Una decina di reti insaccate, le sue, che corrispondono a oltre un terzo del totale (26) di squadra. Gli ultimi due mesi raccontano tutta un’altra storia rispetto ai precedenti?
«L’inizio è stato difficile - ammette il re leone -, siamo stati bravi a non buttare tutto all’aria. Rimanendo sul pezzo, risultato su risultato, è cresciuta anche l’autostima». A questo punto ci sta il rilancio per l’obiettivo personale, oltre che del Cordenons?
«Al numero di gol, considerando i problemi fisici – puntualizza il capitano granata -, preferisco la continuità. Importante è segnarne di pesanti, da 3 punti, quello spero. Come squadra l’obiettivo è continuare su questo andamento, possiamo toglierci belle soddisfazioni se rimaniamo umili. Intanto allontaniamoci dalla zona playout, raggiungendo presto quota 40. Il calendario da gennaio si ripresenta molto difficile, vedremo di che pasta siamo fatti».
Chi nella rosa arriverà alla doppia cifra personale?
«Il modulo con cui giochiamo cambia risponde Denis -, utilizzando tutte le caratteristiche dai trequartisti alle prime punte. Penso che pure Zottino, Baggio, Colja e Perfetto abbiano la possibilità di raggiungere la doppia cifra. Se continuiamo a prendere meno gol, come squadra emergiamo».
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