Serie D: Cordenons, pareggio di rigori
Ha avuto bisogno di due rigori il Campodarsego per riequilibrare le sorti di un incontro che aveva visto il Cordenons in vantaggio per 2-0 (Maccan e Zottino gli autori).
Renzo Nadin ha grossi dubbi su entrambi. “In verità – precisa il dg granata – solo sul primo. Minisini ha toccato la palla con la mano, ma resta da vedere se il fallo era volontario o meno. Noi propendiamo per la prima versione. Di certo invece non c’era il secondo penalty che ha permesso al Campodarsego di agguantare il pareggio qualche istante dalla fine del recupero. Avevamo avvisato i ragazzi delle doti di cascatore di Aliù.
Evidentemente non le conosceva il signor Chierchi. Grubizza è andato sul pallone. Aliù è volato come se fosse stato travolto da un tir”. L’umore di Nadin non è dei migliori.
“Non può esserlo – spiega – perché abbiamo buttato via 2 punti. Insieme con i 3 di Montebelluna fanno 5. Se li avessimo incassati saremmo a quota 10 a centroclassifica”.
Ora il Cordenons sarebbe atteso da due gare consecutive in casa. Il condizionale nasce dal fatto che gli organi di controllo non hanno ancora autorizzato la riapertura degli Assi e hanno chiesto ulteriori lavori di adeguamento. Quasi certamente la gara con Virtus Vecomp di domenica 23 verrà giocata ancora a Tamai, grazie alla disponibilità della società di Verardo. In alternativa a Sacile. Possibile che la situazione si ripeta anche in occasione della partita successiva con la CareniPievigina.
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