Serie D: Fontanafredda, gelo polare fra presidente e tecnico
Gelo polare a Fontanafredda fra il presidente Giampietro Bertolini e il tecnico Bobo Sonego. Domenica, al termine del match vinto (1-0) dai rossoneri al Tognon con la Liventina, Bertolini ha raggiunto gli spogliatoi per far festa con la sua squadra. E' stata bloccato sulla soglia dello stanzone dal tecnico che motivava il suo gesto esclamando: "La squadra si sostiene anche quando perde". Bertolini ha fatto dietrofront e se n'è andato. Resta il gesto eclatante che, con ogni probabilità, avrà conseguenze importanti. "Capisco - ha affermato dopo una notte agitata Bertolini - il nervosismo e la tensione che accompagnano la difficile lotta per la salvezza. Tuttavia il rispetto dei ruoli non deve mancare mai. In settimana riunirò il direttivo (lui stesso, Foscarini, Mazzon e Barbieri) e prenderemo una decisione al riguardo". Pare che il comportamento di Sonego sia stato originato dal fatto che a Venezia (1-5) Bertolini se ne sia andato subito dopo la partita, senza far visita alla squadra che anzi avrebbe criticato pesantemente. Sarà stata una mossa di Bobo per far gruppo. Più che comprensibile però l'amarezza di Bertolini che ha speso 40 anni nel calcio, è stato il promotore della fusione fra Vigonovo e Fontanafredda e ha permesso la sopravvivenza del club nei momenti economicamente più delicati. Se "confronto" doveva esserci avrebbe dovuto aver luogo in forma privata, non davanti ai giocatori e comunque lontano da orecchi estranei. Questa potrebbe essere la spinta decisiva per l'uscita di scena a fine stagione di Bertolini. In ingresso ci sarebbe il discusso Renzo Corvezzo (ex Treviso). Peccato, perchè con il successo sulla Liventina (rete di Stiso, settima stagionale) il Fontanafredda (penultimo con 31) ha riaperto la lotta per la salvezza, portandosi a 3 sole lunghezze dalla zona playoff (Giorgione a 34). Domenica i rossoneri andranno ad Abano.
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