Serie D: Il Cordenons sale. Noviziato finito

26.10.2016 09:26 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Serie D: Il Cordenons sale. Noviziato finito

Il noviziato del Cordenons è terminato a Montebelluna, lo scorso 2 ottobre. Al San Vigilio la truppa di Mian perse per 3-4, ma avrebbe meritato di vincere. Da allora i granata in tre gare hanno incassato 7 punti: 3-2 con l’Abano, 2-2 a Campodarsego, 2-1 con la Virtus Vecomp. Sette punti che hanno permesso loro di salire sino a quota 8, a una sola lunghezza dalla fascia che vale la salvezza diretta. Il tutto sempre lontano dagli Assi, chiuso anche domenica.

La gara con la Carenipievigina verrà giocata al XXV Aprile di Sacile. Bravo Nadio Polotto a resistere alla tentazione di “tagliare” il tecnico dopo le prime 5 partite con un solo punto incassato.

CRESCITA COL GIOCO – Proprio Massimo Mian sembra essere il meno sorpreso della crescita granata.

E’ il frutto – ha spietato il mister al termine della gara vinta domenica con la Virtus Vecomp – della crescita di un gruppo sempre più consapevole dei propri mezzi. Io non guardavo la classifica prima e non la guardo adesso. Pensiamo alle prestazioni. Le nostre fortune passano attraverso il gioco che riusciamo a esprimere”.

Gioco sì, collettivo anche, ma avere in squadra due giocatori di grande qualità ed esperienza come Zubin e Maccan conta tantissimo. Lo conferma Renzo Nadin.

Sono indubbiamente giocatori di livello superiore – riconosce il ds che ha avuto l’abilità di portarli a Cordenons -, anche se bisogna ammettere che tutta la squadra è cresciuta col tempo”.

La spiegazione di Maccan è semplice:

All’inizio abbiamo pagato matricola – afferma il leone granata -. Piano piano i giovani hanno trovato convinzione e noi “vecchi” siamo entrati in condizione".

L’intesa fra Maccan e Zubin sapora di neroverde.

Giocare con Emil è sempre un onore e un piacere, indipendentemente dai colori della maglia”.

Per completare il trio ex Pordenone manca solo Lele Mattielig, fermato da un infortunio. Anche Zubo ha detto la sua sulla trasformazione.

Denis e io, grazie alla nostra esperienza – afferma Emil -, siamo punti di riferimento per tutta la squadra. Soprattutto in fase di rifinitura e finalizzazione. Senza l’apporto dei compagni però non potremmo fare nulla. Ciò che conta sono la compattezza di squadra e lo spirito di gruppo. Credo che sotto tale aspetto siamo cresciuti. Ora però – avvisa dall’alto della sua esperienza – non dobbiamo pensare di essere arrivati. Il traguardo salvezza è ancora lontano. Dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso impegno profuso sino a ora”.

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