Serie D: Rinasce sul Delta il Ramarro di Parlato
Rovigo colonia di Pordenone. No, non si tratta di una collaborazione fra la società di Lovisa e quella Mario Visentini. Come nei nostoi (i viaggi di ritorno dalla guerra di Troia) gli eroi achei fondavano nuove città o si impadronivano di quelle esistenti, così Carmine Parlato, indimenticato eroe del popolo naoniano, cerca di rifondare una nuova Pordenone sul Delta del Po.
Fra le sue schiere conta già Gianni Careri, Matteo Dionisi, Andrea Migliorini, Jacopo Fortunato e Diego Santos Oliveira. Dal 15 novembre si allena con i rodigini anche Matteo Nichele, in attesa di essere tesserato a gennaio. Nella lista dei desideri di Carmine ci sono anche Jacopo Fortunato ed Emil Zubin.
“Con Zubo – racconta Parlato – c’è un rapporto personale che va oltre al calcio. E’ vero. Ci sentiamo spessissimo. Quanto mi piacerebbe averlo al Delta? Tanto. Con lui e con tanti altri giocatori che ho qui o che mi piacerebbe avere ho vissuto a Pordenone i giorni più belli. Zubo e’ uno dei migliori attaccanti che abbia mai avuto a disposizione e ancora adesso in Lega D, in una squadra attrezzata per puntare al vertice, può fare la differenza. Il Delta però – assicura Carmine - non vuole dar fastidio a nessuno. Tanto meno al Cordenons”.
In altre parole se vuole raggiungere Parlato a Rovigo Zubin deve prima regolare le sue cose con Polotto e Nadin. E Zubin cosa dice al riguardo?
"Non nego – è sincero il bomber - l’interessamento del Delta nei miei confronti. Ammetto anche che la cosa mi fa piacere e mi tenta. Nulla però è ancora deciso come lasciato trasparire nei giorni scorsi. Vedremo a gennaio”.
Certo che, se Zubo decidesse di andar via per il Cordenons (6 risultati utili consecutivi dopo il difficile avvio) sarebbe una perdita importante.
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