Serie D: Sacilese Calcio, Bau' VS Romani
Il gioco delle tre carte è una partita a distanza. Da Torino scrive Francesco Baù, che si rifà vivo tramite un lungo comunicato, citando un atto, non reso disponibile. Da Roma ribatte la nuova dirigenza diffondendone altri due, registrati dal notaio. Sempre dalla Capitale, poi, scrive l’agenzia delegata da Baù a fungere da mediatore.
QUI TORINO - Francesco Baù sostiene di essere ancora il proprietario del club biancorosso. Perché - a suo dire - un preliminare di cessione controfirmato il 16 dicembre scorso e registrato dal notaio avrebbe la clausola che nei successivi 45 giorni gli acquirenti potevano esercitare, di renderlo nullo dandone però comunicazione. L’acquirente “non avendo fatto ciò – scrive Baù - avrebbe dovuto convocarmi dal notaio, per la stesura del definitivo, alle condizioni che il preliminare riporta”. Ci sarebbe una “buona uscita” di alcune decine di migliaia di euro in suo favore, a fronte di una verifica degli acquirenti dello stato passivo. Baù sostiene che la procura esclusiva a cedere la società in favore dell’agenzia L.G. “è l’unico documento da me firmato, dopo il preliminare di cessione”. Mancherebbe, secondo lui, il definitivo passaggio della Sacilese alla cordata romana. In chiusura di comunicato, informa che agirà per tutelare la sua persona dalle diffamazioni e dalle ingiurie.
QUI ROMA – La nuova proprietà fa pervenire copie di altri due atti. Si è potuta prendere visione di una “procura speciale” del 23 dicembre 2015 (mentre quello del 16 dicembre sarebbe stato un compromesso privato fra le parti) registrata avanti ad un notaio di Roma, in cui Baù conferiva ad Andrea Giusti la possibilità di vendere l’intera quota della “Sacilese calcio società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata”. Anche a se stesso e senza clausola di tempo. Vi è poi un documento di “cessione di quota di società a responsabilità limitata” del 27 gennaio 2016, facente riferimento all’atto del 23 dicembre 2015, di Andrea Giusti - quale procuratore di Francesco Baù – verso se stesso. Anche stavolta per un euro, com'era nel passaggio di settembre da Paolo Presotto a Baù. Con questi atti la nuova proprietà ha aggiornato le registrazioni alla Camera di commercio e all’Agenzia delle entrate di Pordenone. Riservandosi pur essa di adire per vie legali, oltre che coinvolgendo la procura della Federcalcio.
ROMA DUE – Si è fatta viva pure l’intermediatrice Lg Sport & Management. “In rappresentanza del nostro assistito, ancora presidente pro-tempore della Asd Sacilese calcio Srl – sostiene Giovanni Lione - fino alla firma sulla stipula del definitivo di cessione, ad oggi, operazione non avvenuta, per il tergiversare della parte cessionaria, che risulta inadempiente all'obbligo preso tra le parti, davanti al Notaio, sulla convocazione della controparte per la stipula del definitivo”. L’agenzia ha dato mandato ai suoi legali, i quali “ ritengono non vi siano le condizioni per procedere in modo amichevole, ma faranno l’ultimo tentativo ufficiale”. Altrimenti, “provvederanno ad interessare della vicenda gli organi federali sportivi, nonché l’autorità giudiziaria competente, per la mancata inadempienza, ed il ristoro di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, con richiesta di adempimento del contratto definitivo”.
