Serie D: Sacilese, Ielo: "Baù ci sfugge"
Scadono sabato 6 febbraio i 45 giorni entro i quali, secondo il preliminare firmato da Pino Ielo e Francesco Baù lo scorso 23 dicembre, la Sacilese dovrà passare definitivamente di mano. Sino a ora i "romani" hanno operato per procura. Perchè tanto tempo? Cosa c'è sotto? E, soprattutto, cosa succederà se il contratto definitivo non dovesse essere finalizzato? La risposta è stata data domenica sera da Roberto Ceraolo, ospite a TPN: "Noi vogliamo avere a che fare con un presidente che abbia i requisiti morali per poter gestire la società - ha detto il sindaco di Sacile - e li possa trasmettere come viene richiesto dalle normative vigenti: in tal caso riattiveremo la collaborazione che c'è sempre stata, compresa la concessione del XXV Aprile. Altrimenti - ha concluso Ceraolo - credo che la società sia destinata a fallire e dal fallimento potremmo partire con un un nuovo progetto". Chiaro e semplice. Pino Ielo non ha dubbi al riguardo. "Baù - racconta ci sfugge -, ha sempre un impegno per rimandare l'incontro definitivo e la firma. Vi assicuro però che entro i termini e, forse, anche qualche giorno prima, arriveremo alla conclusione positiva di questa vicenda. A costo - scherza, ma non troppo il capocordata - di mettere un notaio in macchina e portarmelo con me sulle tracce di Baù". Intanto la Sacilese continua a collezionare sconfitte. Quella di domenica a Levico è stata la tredicesima consecutiva (diciannovesima su 24 gare disputate). Domenica al XXV aprile arriverà la capolista Campodarsego. Difficile ipotizzare l'interruzione della serie nera. Per l'articolo completo cliccare:
