Serie D - Tamai, la rabbia di Bisioli
Il “torto” subito dal signor Duzel (Pignat fermo a bordo campo), giacchetta nera veneta, ha fatto irritare anche il solitamente tranquillissimo Vinicio Bisoli.
“Sì – annuisce il tecnico tamaiota – perché ci stavamo sbracciando tutti – spiega il tecnico – per attirare l’attenzione dell’arbitro e segnalargli che Alberto era pronto per rientrare. Inutilmente. Il signor Duzel non gli ha concesso di tornare in campo e l’azione del gol del 2-2 finale è stata originata proprio da una lacuna nella zona del campo ricoperta da Alberto. Non bastava: è stato pure espulso per proteste”.
Resta l’amarezza per una vittoria buttata via al 93’. Il punto incassato ha comunque permesso ai rossi di allungare a cinque giornate la serie positiva. Nei quattro turni precedenti hanno infatti pareggiato a Chioggia (2-2), col Delta (0-0) e a Sant’Ambrogio (3-3) con l’Ambrosiana e vinto (1-0) con la Liventina. Se lobiettivo è la salvezza si tratta di una tabella di marcia accettabile. Domenica le furie torneranno in casa per affrontare appunto il Calvi Noale.
In questo caso la vittoria sarà d’obbligo. Il Calvi non vince da 5 giornate durante le quali ha pareggiato 3 volte (1-1 a Legnago, 2-2 col Belluno e 1-1 a Motta di Livenza con la Liventina) e perso le ultime due, entrambe in casa (0-2 col Delta e 1-4 col Mantova).
Fare bottino pieno consentirebbe a Maccan e compagni di interporre un cuscinetto di punti rassicurante fra se stessi e la zona playout.
Condizione psicologica indispensabile per affrontare serenamente le successive due gare ad alto grado di difficoltà a Verona con il Vecomp e a Tamai con il Mantova.
