Serie D - Tamai, pochi ma buoni
Un presidente che parla poco (Elia Verardo), un tecnico che non si lamenta mai (Stefano De Agostini) e un borgo di duemila anime che si identifica e tifa forte Tamai. Sembrano essere questi i segreti delle furie, quinte, in piena zona playoff, in un girone che vede la partecipazione di piazze importanti come Venezia, Trieste, Mestre, Belluno, Verona, ma anche Sacile e Monfalcone. Salta subito agli occhi il rapporto fra posizione in classifica delle regionali e numero di giocatori impiegati nelle prime 22 giornate di campionato. La Sacilese, ultima in classifica con 7 punti, ha sin qui utilizzato 39 giocatori (oltre a 3 tecnici). Tanti quanti la Triestina, quart'ultima con 21 punti. Un via-vai al Rocco e al XXV Aprile frutto delle perduranti crisi societarie. Il Fontanafredda, terz'ultimo con 20 punti, ha fatto scendere in campo 28 giocatori, il Monfalcone, penultimo con 16, ne ha utlizzati 27. E il Tamai? Hanno vestito la casacca rossa nelle prime 22 giornate 22 giocatori. Se consideriamo la lunghissima assenza di Colombera che ha ripreso solo in questi giorni e potrebbe essere disponibile fra una 40 di giorni) e Brustolon (problemi ai crociati per entrambi) che ha già finito la sua stagione da tempo, il numero si riduce a 20. Come dire: pochi, ma buoni.
Per l'articolo completo cliccare:
