Spagnoli ha regalato un sorriso al popolo della Sacilese
Un risveglio con il sorriso sulle labbra. E’ quello che Alberto Spagnoli ha regalato ieri al popolo biancorosso. Non solo quello altoatesino.
Anche quello liventino che rimpiange la “cara estinta” Sacilese di cui lui faceva parte e che ricorda ancora la vecchia rivalità con i cugini del Noncello quando entrambe le squadre militavano in Lega D.
Il Pordenone eliminato da un ex Zirolandia.
“Se fa piacere a loro – sorride Alberto – sono ancora più contento. E’ un sentimento che si aggiunge alla soddisfazione di aver giocato bene davanti alla mia famiglia, alla mia ragazza e ai miei amici che sono venuti a vedermi al Bottecchia”.
Gol fantastico quello che al 23’ del primo tempo ha pareggiato i conti con il Pordenone. Un siluro da fuori area con destinazione il 7 alto alla sua destra.
“In verità – risponde “Spagno” – mi è piaciuto di più l’assist fatto a Tulli dopo aver rubato palla nel secondo supplementare. Per l’intuito che ho avuto e perché in definitiva ha dato il via all’azione che ci ha permesso di qualificarci ai sedicesimi”.
Sarà l’aria di casa, ma a Pordenone Spagnoli gioca sempre bene.
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