Tita Da Pieve: "Lovisa? Meglio dietro la scrivania; ha realizzato da presidente il suo sogno giovanile"

18.11.2016 10:10 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Tita Da Pieve: "Lovisa? Meglio dietro la scrivania; ha realizzato da presidente il suo sogno giovanile"

“Se Portogruaro è andato in B, se Sassuolo, Crotone, Frosinone e anche Treviso (2005-06, ndr) sono arrivati sino alla serie A, non vedo perché il Pordenone non possa fare il salto in cadetteria”.

Tita Da Pieve è neroverde dentro. Fede che nasce dall’aver difeso per 9 anni la porta dei ramarri (1974-1983, compresa la promozione in C2 del 1979) e per aver occupato per tre stagioni (1994-1997, con 2 salti di categoria consecutivi dalla Promozione all’Interregionale) la panca naoniana avendo ai suoi ordini anche Mauro Lovisa. Oggi fa l’allenatore al SA Porcia. Nono anno di fila anche in questo caso. Con Tita si può giocare viaggiando nel tempo. Meglio il “suo” Pordenone, quello del ritorno fra i professionsiti del 1979, o quello di oggi?

Difficile fare paragoni – risponde Da Pieve -; oggi si fa un calcio totalmente diverso, con preparazione atletica molto più intensa. Se si potesse metterli a confronto in campo vincerebbero facilmente i ramarri di Tedino. Ma a parità di preparazione il Pordenone del ’79 non farebbe male. Fra i pali c’era un ottimo guardiano – strizza l’occhio Tita – che aveva pure i piedi buoni, anche se allora non si usava far partecipare al gioco il portiere. Una difesa di ferro con Canzi, Nobile, Cancian e Catto. Un centrocampo di qualità con Rossi, Turrin, Flora e Del Frate e una prima linea che poteva contare su giocatori come Mantellato e Dreolini. E poi – si illumina il volto di Tita – noi avevamo un grande fuoriclasse come Vendrame che Tedino non ha, con tutto il rispetto per Burrai e soci”.

Da Pieve torna al presente.

“Con Tomei in porta – riprende - è ben coperto anche il Pordenone di oggi. Buona pure la difesa diretta da uno Stefani esemplare. Davanti Arma, Berrettoni e Cattaneo sono ben assortiti. E’ in mezzo che manca un po’ di qualità rispetto allo scorso anno. Un Pederzoli non si rimpiazza facilmente. Il Pordenone 16-17 però è bello compatto. A lungo termine usciranno Parma e Venezia. Se però i ramarri sapranno mantenere la compattezza e lo spirito di squadra dimostrati sin qui, potrebbero anche fare da terzo litigante. Era bravo anche Adriano Buffoni, il nostro tecnico del ’79, ma Tedino e il suo staff sono una team preparatissimo e competente”.

Per l’ultimo giudizio Da Pieve guarda in alto.

“Lovisa? Bravo in campo, ma meglio dietro la scrivania. Lo dicono i fatti. Da presidente – conclude - ha realizzato il suo sogno giovanile: arrivare fra i professionisti”.

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