Venezia-Pordenone, il derby tutto neroverde
E' arrivato il giorno della sfida di maggior fascino per i ramarri, il "derby" neroverde con il Venezia, in pratica un confronto con la madre patria alla quale i ramarri devono il colore neroverde delle loro casacche. E' match importante anche perchè è il primo in serie B, categoria alla quale il Pordenone è appena arrivato e che i leoni di San Marco conoscono invece sin dal 1929 quando retrocessero dalla Prima Divisione Nazionale per poi salire in serie A dieci anni dopo. Blasone quindi totalmente diverso fra le due contendenti di questa sera (inizio alle 21) al Penzo. Non si fanno certo intimorire dalla storia dei lagunari De Agostini e compagni che approderanno a Sant'Elena con la ferma intenzione di conquistare il primo successo esterno della stagione.
"Noi giochiamo sempre per vincere - conferma Tesser - o almeno partiamo con quell'obiettivo. Lo faremo anche al Penzo con il massimo rispetto per un Venezia che conosce alla perfezione la categoria e la affronta con un organico di valore, con giocatori che hanno militato anche in serie A, diretto da Alessio Dionisi che l'anno scorso - ricorda - ha fatto dell'Imolese la rivelazione della serie C portandola sino ai playoff per la prima volta nella storia della formazione romagnola".
Se alla Dacia i ramarri hanno fatto vittime illustri come Frosinone (3-0), Spezia (1-0) ed Empoli, in trasferta non sono ancora riusciti a togliere lo zero dalla casella delle vittorie conseguite.
"Sarebbe importante - ribadisce Tesser - farlo su di un rettangolo prestigioso come il Penzo. Ci darebbe grande morale e aumenterebbe la nostra autostima. Certo - ammette poi - nemmeno un pareggio sarebbe disprezzabile. La cosa più importante infatti in un campionato così equilibrato è muovere la classifica per non scivolare verso la parte bassa".
Come nel match con il Cittadella (0-0), anche a Venezia Tesser sarà costretto a rinunciare a giocatori importanti come Pobega e Chiaretti.
"L'ideale - premette il tecnico - sarebbe no avere defezioni, ma non mi fascio la testa per qualche assenza. Ho piena fiducia in tutti i ragazzi che lavorano sodo per tenere in alto i colori neroverdi".
Alla vigilia della sfida il tecnico non ha sciolto tutti i suoi dubbi.
"Hanno giocato sabato scorso - ha spiegato - e non hanno avuto molto tempo per smaltire la fatica di un un incontro intenso come quello col Cittadella. Parlerò con ciascuno di loro per poi decidere chi far scendere in campo".
Proviamo allora ad anticipare le decisioni dell'Attilio. Fra i pali dovrebbe esserci ancora Di Gregorio con Bindi in panca. In difesa dovrebbe riprendersi il suo posto sulla fascia destra Almici. la coppia centrale potrebbe essere composta da Barison e Camporese con De Agostini sulla fascia mancina. A centrocampo, ai fianchi di Burrai dovrebbero giocare Misuraca e Mazzocco. Da trequartista Gavazzi o Ciurria. Se la scelta cadrà sul primo il "fante" potrebbe avanzare in prima linea a fianco di Strizzolo, altrimenti la seconda punta sarà Monachello.
A dirigere il derby neroverde è stato designato Antonio Rapuano di Rimini che sarà coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Alessio Berti di Prato. Il quarto uomo sarà il Sig. Nicolò Marini di Trieste.
