Zuzzi come Bartali: "E' tutto sbagliato, tutto da rifare"
Giampaolo Zuzzi come Gino Bartali: "Qui è tutto sbagliato, tutto da rifare". Il grillo parlante neroverde punta le "antenne" sul sistema Lega Pro, categoria che definisce la "peggiore fra quelle affrontate". E lui le ha conosciute tutte. Con i ramarri dalla Promozione, all'Eccellenza, alla Lega D, alla Lega Pro. Con il Don Bosco (trasformato poi in Pordenone) anche quelle minori regionali.
POCA CHIAREZZA - "In Lega Pro - dice il presidente onorario - non ci sono regole o, se ci sono, non sono chiare. La nostra società ha già avuto tre controlli dalla Covisoc. Ci hanno fatto le pulci e hanno trovati tutto perfetto. Ogni pagamento è stato fatto in tempo. E le altre? Il Monza, tanto per fare un esempio? Dicono che sia sull'orlo del fallimento. Però è lì. Anche se dovesse fallire probabilmente concluderà la stagione. Poi magari sparirà o verrà penalizzato la prossima stagione. Intanto avrà salvato questa. Facile fare calcio così". Zuzzi passa poi ai contributi. "Anche quelli - afferma - non si sa a quanto ammonteranno, nè quando arriveranno. Noi però - sottolinea - paghiamo subito. Per fare calcio onestamente a questi livelli ci vogliono persone serie e appassionate come re Mauro (dice proprio così, ndr) e i suoi fedeli vassalli come noi".
GIOCATORI - "Detto già che in estate abbiamo sbagliato tanto - riprende il grillo - e che lo abbiamo ammesso, ora il gruppo è buono. L'unico problema è che spesso i ragazzi si lasciano andare a sciocchezze come quelle di Mattielig domenica. Aveva fatto un primo tempo da leone. Poi si è fatto cacciare per aver messo una mano sul viso di Fautario a gioco fermo. Come Simoncelli che si fa espellere mentre si riscalda a bordo campo o Ferrani per una botta all'avversario a gioco lontano. Siamo la squadra con più rossi e gialli. Multe ai giocatori? Anche per quelle bisogna chiedere l'autorizzazione alla Lega. Assurdo!".
ESPERIENZA - "Questo primo anno - sottolinea Zuzzi - ci servirà da esperienza. Sì, perchè io sono convinto che, comunque, ci salveremo. Certo, ci sono cose da rivedere. La "spending review" estiva - anticipa - non colpirà solo lo spogliatoio. Ripenseremo probabilmente anche tutta la struttura societaria".
FUTURO - Quindi, nonostante sia la peggior categoria vissuta, Zuzzi confermerà la sua presenza nella società? "Certamente". E se, malauguratamente dovesse essere retrocessione? "Sarebbe tutto da vedere. Per tutti. Questo Pordenone però - sorride il grillo parlante - è sostenuto da gente che non sa stare senza calcio. Indipendentemente dalla categoria".
