L'angolo de "il Gianni Brera de noi altri": "Pordenone saprà risorgere da questo tsunami sociale ed economico"

17.03.2020 08:12 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
L'angolo de "il Gianni Brera de noi altri": "Pordenone saprà risorgere da questo tsunami sociale ed economico"

Sono passati 13 giorni dall'ultima partita a porte aperte con la Juve Stabia e 9 dall'ultima apparizione del Pordenone a Cittadella. Per i vecchi tifosi dei Ramarri pesano come mesi.

Il calcio, con un po' di ritardo, la scorsa settimana ha deciso di chiudere i battenti, almeno temporaneamente, per evitare ricadute sanitarie, che comunque sono arrivate puntuali colpendo, tra le altre Juventus, Fiorentina, Sampdoria, Reggiana. Fortunatamente la nostra provincia risulta, ancora, marginalmente colpita dal Covid-19, quindi nessuna brutta nuova per i supereroi neroverdi.

Mentre i vertici del calcio italiano ed europeo dibattano sul format da seguire per l'eventuale ripresa del campionato e per lo slittamento degli Europei, i nostri Ramarri si dilettano sui social a mettere in mostra le loro skill in un nuovo challenge su Instagram o sul canale Pordenone Calcio, con campagne di sensibilizzazione e simpatici siparietti da casa Bassoli o col fante Ciurria.

Non resta che attendere le decisioni dei vertici del calcio italiano, che a cascata avranno riverbero sul destino del campionato cadetto. Rumours dai Palazzi riportano la volontà pressoché unanime dei Presidenti di A di portare a termine il campionato di serie A, a costo di giocare ogni tre giorni. La ragione é eminentemente di carattere economico se, come sembra verosimile, il 75% dei club professionistici é a rischio fallimento qualora venissero a mancare gli introiti del botteghino (più marginali) e dei diritti TV e sponsor (ben più consistenti). É il calcio professionistico, bellezza!

La serie B subirebbe la medesima modifica del calendario, con conseguente diminuzione del pubblico, sia in casa che in trasferta (nota dolente per il nostro neonato club PN Neroverde 2020); rimane l'incognita della coda per il sogno promozione o l'incubo retrocessione.

Archiviata ogni altra possibile alternativa, il Pordenone si troverebbe a dover disputare un tour de force molto difficile, di fronte a cui mai si é trovato. É altresì vero che nemmeno gli altri avversari hanno mai dovuto cimentarsi in un calendario così serrato. Rimane tuttavia un dato di fatto: che la rosa dei neroverdi sulla carta risulti meno forte di quella di formazioni dirette concorrenti quali Frosinone, Crotone, Salernitana e Cittadella. Il Pordenone, probabilmente, ai playoff potrebbe non avere più la forza e la brillantezza del periodo precedente, rendendo la coda post-season una roulette russa. Meglio quindi cercare il colpaccio clamoroso del secondo posto, che abbiamo dimostrato di poterci meritare sul campo (al netto di errori arbitrali); ricordiamoci che, pur con il blackout di gennaio e metà febbraio, saremmo in solitudine al terzo posto senza i madornali scivoloni di Frosinone. A tre soli punti dal Crotone.

Cosa ci riserva la parte restante del campionato? Sorprendentemente, i favoriti potremmo essere proprio noi: se a noi restano da affrontare proprio il Crotone e la Salernitana alla penultima giornata; le altre dirette concorrenti hanno calendari oggettivamente più difficili, con scontri diretti ravvicinati. Il calendario più difficile sembrano averlo proprio il Crotone e il Frosinone. Senza contare che il lungo periodo di inattività richiamerà la necessità di una nuova piccola preparazione atletica per far fronte agli impegni ravvicinati; un ruolo importante rivestirà chi ha finora giocato di meno: Chiaretti, Almici, Bassoli si potrebbero rivelare determinanti per sopperire agli inevitabili avvicendamenti in corso, così come l'apporto dei nuovi arrivati Gasbarro, Tremolada e Bocalon, innesti di qualità che potrebbero regalarci un sogno inaspettato e sancire il risveglio del nostro territorio dalla lunga notte della quarantena.

Perché non sognare? Pordenone saprà risorgere da questo tsunami sociale ed economico. E la meraviglia sportiva del Pordenone potrebbe dare orgoglio e sostegno morale alla nostra Comunità. Una Comunità che ha dimostrato la sua generosità, versando oltre 220.000 € per il rafforzamento del reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Civile!

Forza Ramarri, Forza Neroverdi, Forza Forza Forza Pordenone!!