Pordenone Calcio: con la Spal il 21 a Tarvisio nel ricordo di Maurizio Siega

02.07.2019 09:02 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: con la Spal il 21 a Tarvisio nel ricordo di Maurizio Siega

La prima amichevole ufficiale del Pordenone neopromosso in serie B sarà all’insegna di un beniamino del popolo neroverde degli anni ’80: Maurizio Siega.

Lo stadio di Tarvisio nel quale verrà disputata la sfida precampionato con la Spal di Ferrara è infatti intitolato al libero neroverde delle stagioni fra il 1981 e il 1987, scomparso prematuramente nel 2012 a soli 51 anni a causa di un male incurabile.

"Era un ragazzo generoso – lo ricorda il super tifoso-pittore Dario Rosolen – sia in campo che fuori. Un libero vecchia maniera che dava tutto per la maglia. Eravamo diventati amici. E’ venuto anche a cena a casa mia. Mi portava i funghi raccolti nella sua zona e spesso, finiti gli allenamenti al Bottecchia, veniva al mio negozio ad aiutarmi a spostare le cassette di frutta e verdura”.

Rosolen e la sua famiglia (8 abbonamenti la scorsa stagione) saranno sicuramente presenti il 21 luglio quando (inizio alle 17) i ramarri di oggi sfideranno i cerbiatti biancazzurri militanti nel campionato di serie A, in ritiro proprio a Tarvisio dall’11 al 21 luglio.

Siega giunse al Pordenonone dalla Tarcentina nell’estate del 1981. Giuseppe Gregoris e Vittorio Fioretti (insieme a Martellossi e Barbui) avevano appena costituito la spa neroverde che rilevò la società dalla gestione degli “assessori” (presidente l’ingegner Zeno Biondo). La squadra venne affidata a Edoardo Reja. In organico, oltre a Siega, figuravano (in stretto ordine alfabetico) Cancian, Carlo, Da Pieve, Dolce, Dri, Fabris, Fantinato, Fava, Fortunato, Geissa, Marcellan, Mosolo, Paviotti, Perini, Pianca, Pillon, Ravioli, Rosi, Semenzato, Sorci, Vriz e Zavarise. Una corazzata per la serie C2 che però non riuscì ad esprimere tutta la sua potenza. Ne fece le spese Reja che fu tagliato per far posto a D’Alessi. I ramarri chiusero la stagione solo al dodicesimo posto. Siega fu uno dei pochi a salvarsi e resistette anche alle “rivoluzioni” degli anni successivi durante i quali si alternarono in panca Fongaro, Vignando, la coppia Flora-Franzon, Beniamino Cancian e nell’ultima sua stagione (86-87) Marino Lombardo rilevato poi da Ezio Vendrame.

Una storia che accomuna la Destra Tagliamento alla Val Resia e che spingerà ancora di più vecchi e nuovi ramarri ad onorare al meglio l’impegno del 21 luglio con la Spal. Al Siega arriveranno sicuramente tanti supporters neroverdi giovani che non hanno mai visto Maurizio giocare, ma anche tanti “vecchi” che lo hanno apprezzato, applaudito e incitato durante i suoi cinque anni di militanza in neroverde.