Pordenone Calcio - Il sindaco Ciriani: "Il Tognon sarà la nuova casa dei Ramarri"

05.02.2019 09:45 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 729 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Il sindaco Ciriani: "Il Tognon sarà la nuova casa dei Ramarri"

Con il successo (2-0) di sabato nello scontro diretto con l’Imolese (prima contro seconda) il ramarro ha già messo almeno un paio di zampe in serie B. Sono 9 i punti di distacco dalla seconda (ora nuovamente la Triestina). Una riserva preziosissima che Tesser saprà certo gestire da qui al 5 maggio, data dell’ultimo turno della stagione regolare. Di questo è più che convinto il popolo neroverde e nel fine settimana l’argomento principale nei ritrovi dei supporters è tornato a essere la casa dei neroverdi in cadetteria.

Lovisa porterà veramente la sua creatura al di là de l’aghe al Dacia Arena? La risposta è stata data direttamente da Alessandro Ciriani, ospite domenica sera di Sport Nordest a Telepordenone.

“I ramarri andranno al Tognon – ha garantito il sindaco di Pordenone -. Dopo le ultime telefonate anche l’amico Mauro si è convinto della scelta. Per me – ha ribadito - la vicenda è chiusa”.

Ciriani ha ricordato poi tutte le fasi dell’operazione.

“Giusto un anno fa – ha raccontato – venne organizzato un incontro fra società, Comune di Pordenone, Comune di Fontanafredda e Regione, presente anche l’allora vice Governatore Sergio Bolzonello, con lo scopo di individuare la nuova casa del ramarro sia in serie C, visto che la deroga per l’utilizzo scade a fine stagione, che in caso di promozione in serie B. La soluzione venne identificata nell’utilizzo del Tognon di Fontanafredda. Scelta corretta perché al momento non esistono alternative nella Destra Tagliamento. Definito il quadro della situazione sono stati stanziati oltre due milioni di Euro per adeguare la struttura e i nostri uffici tecnici hanno lavorato sui progetti da realizzare. Se Lovisa voleva andare a Udine doveva dirlo allora. Adesso non è più possibile. Sarebbe – ha spiegato Ciriani – un danno erariale per il quale dovrei rispondere io stesso come sindaco di Pordenone. Senza contare – ha evidenziato con un mezzo sorriso – che a Fontanafredda farebbero la rivoluzione”.

Lovisa però sostiene che il Tognon andrebbe bene per la C, se finito in tempo per iniziare la nuova stagione, ma non sarebbe adeguato alla serie B.

“Da tifosi – ha risposto il sindaco - ci auguriamo tutti che il Pordenone conquisti la serie B e che punti anche più in alto. Per questo abbiamo parlato con la Regione che si è detta disposta a finanziare anche i lavori per l’adeguamento alla B (il presidente Fedriga ha parlato di un altro milione di Euro, ndr). Con i buoni offici della società e la buona volontà delle istituzioni si potrà ottenere una deroga per fare la B al Tognon così come è stata ottenuta la deroga per fare la C al Bottecchia. I tecnici hanno affermato che già dopo il primo intervento potranno essere ospitate partite di seconda serie al Tognon fornendo a Federazione e Lega l’assicurazione che la struttura verrà adeguata prima possibile anche ai dettami per gli impianti della cadetteria”.

Chiara dunque la posizione di Alessandro Ciriani che ha concluso il suo intervento a Sport Nordest con un consiglio.

“Lovisa si convinca o si rassegni a rinunciare a Udine e punti tutto su Fontanafredda. Restando nella Destra Tagliamento, a sette chilometri dal capoluogo, il Pordenone potrà ampliare la platea dei suoi sostenitori, diventare veramente la squadra della provincia e sostituire l’Udinese nei cuori che tanti pordenonesi che ora vedono in quella bianconera la squadra di riferimento regionale. Del resto il Pordenone si allena al De Marchi, comune di Pordenone. Struttura – ha evidenziato il sindaco - che dopo gli ultimi lavori è invidiata ai neroverdi e fa gola - anche a società professionistiche delle regioni vicine alla nostra. Che il Pordenone vada al Tognon e lì consolidi la serie B. Poi – ha concluso Ciriani - potremo anche parlare con Lovisa del nuovo stadio, se porterà in Comune i soldi e un progetto per realizzarlo”.