"Passione neroverde" a cura di Sergio Bolzonello: "Il Paradiso può attendere"

17.08.2020 07:42 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
"Passione neroverde" a cura di Sergio Bolzonello: "Il Paradiso può attendere"

"Passione neroverde", rubrica curata da Sergio Bolzonello edita su Il Friuli:

"Il Paradiso può attendere, parafrasando il titolo di un film di quarant’anni fa, potrebbe essere l’incipit di questa puntata di Passione neroverde.

Ma prima di tutto mi sento di iniziare questo pezzo, a pochi minuti dal termine di Pordenone Frosinone 0-2, dicendo ai ragazzi ed alla società un grazie senza se e senza ma.

Sono orgoglioso di tifare per un gruppo che ci ha regalato un’annata che mai avrei pensato di vivere e che anche in queste gare di semifinale playoff ha dato tutto quello che poteva dare.

Certo, c’è una montagna di delusione e di amarezza per una finale non raggiunta e che avremo meritato ampiamente per quanto si è visto in campo nell’arco dei centottanta minuti di gioco e, se permettete, anche per come i ramarri hanno condotto il campionato. Una delusione figlia della consapevolezza che l’incapacità di gestire i primi quindici minuti della gara di questa sera ha fatto evaporare un sogno chiamato serie A.

Sono stati, quelli appena passati, quattro giorni ad altissima concentrazione di adrenalina per noi tifosi del ramarro. Ad iniziare dalla semifinale d’andata allo Stirpe di Frosinone con l’eurogoal di Luca Tremolada ed una delle più belle partite mai giocate dal Pordenone.

Una vittoria che apriva le speranze ai cuori neroverdi e che metteva la squadra nelle condizioni ottimali per affrontare un Frosinone che ha dimostrato di essere in grado di effettuare rimonte complicate, a partire dai playoff acciuffati all’ultimo respiro dell’ultima giornata di campionato, continuando con la semifinale raggiunta dopo essere stato sotto di due goal a Cittadella, per finire con la vittoria di stasera dopo la sconfitta in casa di domenica.

Sicuramente nelle prossime ore e nei prossimi giorni ci sarà chi affermerà che se avesse giocato tizio piuttosto che caio, che se, che se, che se, le cose sarebbero andate in modo diverso.

Io invece penso che non si debbano avere rimpianti e che questa eliminazione vada vissuta come un altro tassello inserito nella crescita di società e squadra.

Ricordiamoci sempre come la promozione in serie B sia arrivata dopo le eliminazioni con Pisa e, soprattutto, Parma nei playoff di serie C.

Dobbiamo avere la lucidità di capire che siamo una neopromossa che ha fatto un campionato strepitoso, inimmaginabile, e che è arrivata a tre passi dal Paradiso.

Ora lasciamo che il Presidente Lovisa, con i suoi soci ed i suoi collaboratori, tiri le fila di quest’annata ed imposti la prossima.

Per quanto mi riguarda, e penso di interpretare il pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi neroverdi, mi fido ciecamente di chi ci ha portato dall’eccellenza alla serie B.

Vado a dormire con in bocca il sapore amaro di una eliminazione che senti immeritata, ma che devi accettare e metabolizzare se vuoi guardare con fiducia al futuro.

Ma se in bocca ho quel sapore amaro, in testa ho la certezza che riproveremo da subito a far diventare realtà quel sogno chiamato serie A.

Ed infine e come sempre:

“Forza Ramarri, forza Neroverdi, forza forza Pordenone!”