Pordenone Calcio: 12 mesi fà vigilia di quella che sarebbe diventata la giornata più importante dei 100 anni di storia neroverde
Il ricordo dell’euforia che accompagnava i ramarri esattamente un anno fa rende ancora più insopportabile la calma piatta di questi giorni di astinenza da calcio dovuta al maledetto Covid 19.
Dodici mesi orsono il Pordenone era alla vigilia di quella che sarebbe diventata la giornata più importante (sino ad ora) dei cento anni di storia neroverde. Reduci dal pareggio di Gubbio (2-2) i ramarri si apprestavano ad affrontare la Giana Erminio al Bottecchia con l’obiettivo di conquistare i 3 punti della matematica certezza della promozione in serie B.
I ticket per l’accesso al Bottecchia erano esauriti da tempo e il popolo neroverde in fibrillazione stava preparando la grande festa. Nell’aria si respirava un entusiasmo contagioso. Anche nei discorsi di chi non si era quasi mai interessato di calcio la grande chance della città di salire in serie B era l’argomento principale. Oggi, rinchiusi in casa, con la televisione accesa che propone un servizio dietro l’altro sulla pandemia, si spendono poche parole usate in genere per lamentarsi delle limitazioni alle quali ci ha costretto il maledetto virus. I più nostalgici navigano in rete cercando immagini di quei giorni felici. Vanno alla grande gli highlights della partita vinta per 3-1 contro la Giana Erminio con i gol di Candellone, Ciurria e Barison in uno stadio straboccante e soprattutto le immagini di De Agostini e compagni che festeggiano lo storico traguardo sotto la “curva” in delirio, mentre sul rettangolo arrivano di corsa Tesser, il suo staff e tutti i dirigenti neroverdi guidati da un Mauro Lovisa ebbro di felicità. Pochi secondi dopo la voce si spargeva anche in una città che veniva percorsa da un brivido di orgoglio. Oggi i ramarri sono ancora a casa, in attesa del fatidico via al ritorno alla normalità che poi tale non sarà. Gli allenamenti infatti riprenderanno sicuramente al De Marchi, ma inizialmente in maniera individuale, poi a gruppetti di cinque e solo successivamente in maniera collettiva. Il tutto rigorosamente a porte chiuse. Tecnici, giocatori e personale di supporto saranno inoltre costretti a un ritiro isolato dal resto del mondo.
“Certo stiamo vivendo una situazione totalmente diversa rispetto a quella di un anno fa - evidenzia anche Tesser -. Anche fra di noi a fine aprile 2019 l’entusiasmo era tanto. Volevamo chiudere alla grande una stagione fantastica. Una cosa però è rimasta immutata: la voglia nostra, del presidente e della società di continuare il percorso di crescita. Difficile prevedere a questo punto come finirà il campionato. Noi in ogni caso daremo il massimo per completarlo nel migliore dei modi. Certo – riconosce – sarà strano e triste giocare dentro a stadi vuoti, ma noi – assicura – sentiremo ugualmente vicini i nostri tifosi e cercheremo di regalare loro qualche ora di gioia e serenità. A partire da quando? Io mi auguro e credo che si possa ricominciare a giocare nei primi giorni di giugno”.
Il campionato ricomincerà con il derby tutto neroverde con il Venezia. Leoni di San Marco e ramarri hanno entrambi dovuto affrontare nei giorni di pausa la battaglia contro il Cvid19. Fra i neroverdi il virus ha puntato al vertice colpendo Mauro Lovisa che ha avuto la meglio ed è ritornato più combattivo di prima. A Venezia hanno dato ieri l’annuncio che Antonio Junior Vacca risulta completamente guarito.
“Il giocatore – si legge nel comunicato della società lagunare - ha effettuato, come da protocollo, il doppio controllo con test diagnostici per il coronavirus-Covid 19. Gli esami hanno dato esito negativo. Vacca – garantisce il Venezia -si sottoporrà a tutti gli altri accertamenti previsti dal protocollo non appena sarà possibile”.
