Pordenone Calcio: anche il Teghil ultimo in classifica
Non sono mancate le lodi e i ringraziamenti di Mauro Lovisa e Bruno Tedino per i tifosi che giovedì pomeriggio (inizio del match alle 18) al Teghil hanno spinto il Pordenone verso il pareggio con la Cremonese.
“I nostri tifosi – ha detto re Mauro – ci stanno dando una grande spinta. Insieme – ha promesso – conquisteremo la salvezza”.
Bruno Tedino, conscio delle difficoltà che ha affrontato chi ha deciso di arrivare sino a Lignano nonostante il clima poco invitante, ha voluto esternare il suo personale ringraziamento.
“L’incitamento costante dei tifosi per i ragazzi in campo è stato un autentico corroborante grazie al quale abbiamo lottato sino a raggiungere il pareggio (2-2) ancora una volta in zona recupero. Li ringrazio io e li ringraziano tutti i giocatori”.
Ma quanti erano i sostenitori neroverdi giovedì pomeriggio al Teghil? I dati ufficiali riportano 917 paganti. Di questi più di un centinaio arrivavano da Cremona. Decisamente pochini per una gara di serie B. Infatti ancora una volta il Pordenone ha affiancato l’ultimo posto in classifica della squadra all’ultimo posto nella graduatoria delle presenze allo stadio. Al primo posto figura la gara fra Lecce e Cosenza con 6.556 presenti, seguono Reggina-Cittadella con 6.292, Frosinone-Crotone con 5.673, Spal-Perugia con 5.134, Parma-Vicenza con 5.116, Pisa-Ascoli con 4.732, Benevento-Brescia con 4.530, Ternana-Como con 3.426 e Monza-Alessandria con 3.145.
Il modo piuttosto tiepido con il quale Pordenone città sta seguendo dal vivo le gesta dei ramarri è sicuramente dovuto alle prestazioni e ai risultati da loro ottenuti prima del ritorno sulla panca neroverde di Bruno Tedino a lungo invocato dal popolo naoniano per esaudire il desiderio del quale è dovuto intervenire in prima persona lo stesso re Mauro rinnegando le scelte fatte in precedenza dagli operatori di mercato. Una forte incidenza ha però anche la distanza di Lignano da Pordenone. Sessanta chilometri sono affrontabili d’estate per una visita alla rinomata località balneare. Sono un po’ indigesti se devono essere coperti sotto una pioggia incessante come quella di giovedì scorso. Condizioni atmosferiche che difficilmente miglioreranno nei mesi invernali. Sono le conseguenze della scelta fatta quando si è deciso di rinunciare alla possibilità di giocare al Tognon di Fontanafredda che, secondo quanto affermato da parte dei politici pordenonesi, sarebbe potuto essere adeguato anche alla serie B con ulteriori finanziamenti regionali. Troppo tardi ormai per i rimpianti. La salvezza va ottenuta comunque. Certo la società potrebbe intervenire organizzando navette per il trasporto di tifosi.
