Pordenone Calcio: con il Pisa in cerca della svolta
Pisa quarto in classifica a quota 49 con la miglior difesa del torneo di serie B (22 i gol subiti in 27 partite), Pordenone ultimo con 12 punti, con il peggior attacco (solo 19 i palloni messi alle spalle dei portieri avversari) e la peggior difesa (52 gol sin qui subiti). Limitandosi a guardare i numeri che sintetizzano il cammino delle due squadre non ci sono dubbi nell’indicare i nerazzurri largamente favoriti nel match di questo pomeriggio (inizio alle 14) al Teghil di Lignano. Ciò che hanno saputo però fare i ramarri, pur sconfitti (0-1), a Terni soprattutto nel primo tempo induce il popolo neroverde a sperare in un colpaccio che possa cambiare la stagione dei loro beniamini. Lo stesso Luca D’Angelo, che evidentemente ha ben esaminato il filmato della gara giocata al Liberati, ieri ha invitato i suoi giocatori a non prendere sottogamba la partita con i ramarri.
“Il Pordenone – ha poi detto in sala stampa prima della partenza verso il Friuli – sa giocare e sa fare dell’aggressività la sua forza migliore. Contro il team neroverde hanno avuto grosse difficoltà anche Lecce (vittorioso di misura, 1-0, ndr) e Cremonese (2-2). Per avere la meglio – ha concluso il tecnico nerazzurro - dovremo giocare un’ottima gara e anche se stiamo bene non sarà una cosa semplice”.
Tedino non ha ancora digerito la sconfitta di Terni.
“Giocare bene, soprattutto nel primo tempo e poi perdere – ha detto infatti – fa male soprattutto al morale. Negli ultimi due giorni però i ragazzi hanno lavorato con grande impegno per essere pronti a scendere nuovamente in campo”.
Bruno non bisogno di sforzarsi molto per evidenziare la forza dell’avversaria.
“Il Pisa – ha sottolineato infatti - è una squadra di grande spessore che si è ulteriormente rinforzata nell’ultima sessione di mercato e che rappresenta una piazza importante. La compongono grosse individualità ed è allenata da un tecnico che ho sempre stimato. Dovremo affrontarla con grandissima concentrazione ribattendo colpo su colpo. Ottenere un risultato di grande spessore - ha sottolineato - sarebbe importantissimo anche e soprattutto per affrontare con rinnovata autostima l’ultima parte della stagione”.
La speranza e la convinzione che non sia totalmente impossibile uscire questo pomeriggio dal Teghil con un risultato positivo sono supportate anche dal ricordo della sfida d’andata quando i ramarri imposero ai nerazzurri il pareggio all’Arena Garibaldi–Romeo Anconetani davanti a cinquemila tifosi fra i quali anche Roberto Mancini e una rappresentanza naoniana. Era la prima partita del nuovo corso di Bruno Tedino. I padroni di casa avevano sempre vinto davanti al pubblico amico e andarono in vantaggio con Caracciolo al 57’. Il Pordenone reagì e fu premiato al 97’ (dieci i minuti di recupero concessi dall’arbitro Paride Tremolada della sezione di Monza) grazie a Folorunsho, abile ad approfittare di un errore del portiere avversario. Come al solito Tedino non ha preannunciato la formazione che manderà inizialmente in campo questo pomeriggio. Potrebbe però schierare Perisan fra i pali, Andreoni, Barison, Dalle Mura e Perri in difesa, Zammarini, Pasa e Lovisa o Torrasi a centrocampo con Cambiaghi in supporto al duo d’attacco composto da Butic e Di Serio.
D’Angelo potrebbe rispondere anche lui con il 4-3-1-2 composto da Nicolas; Beruatto, Leverbe, Caracciolo, Birindelli; Marin, Tourè, Benali; Cohen; Torregrossa, Puscas.
Arbitrerà la sfida il signor Marcenaro coadiuvato dagli assistenti Di Monte e Barone; quarto uomo sarà Rinaldi con Maggioni e Bresmes al VAR.
