Pordenone Calcio: Deli felice, Di Carlo realista

05.09.2022 08:17 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Deli felice, Di Carlo realista

Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino per i neroverdi quello iniziato con il successo per 2-0 di sabato a Trieste sarà un grande campionato. L’obiettivo più volte ribadito da Mauro Lovisa è quello di riportare i ramarri in serie B entro due stagioni, ma se il livello della squadra è quello esibito in casa di una delle maggiori rivali nella corsa verso la promozione e se Burrai e compagni sapranno mantenerlo i tempi potranno essere decisamente accorciati. Il Pordenone ha preso in mano le redini della partita sin dai primi minuti costruendo nell’arco del primo tempo cinque occasioni da gol finalizzate senza successo da Deli, Candellone, Torrasi, Magnaghi e Ajeti. Il gol che ha sbloccato il derby è arrivato al nono minuto del secondo tempo grazie a Ciccio Deli che ha capitalizzato un assist di Leonardo Candellone.

“Leonardo – racconta – mi ha dato una grande palla e io l’ho sfruttata al meglio realizzando – gongola – un bel gol che ci ha aperto la strada verso un’importante vittoria. Era un mese e mezzo – continua Ciccio – che preparavamo l’esordio in un campionato con la voglia di fare bene subito. Ci siamo riusciti e abbiamo fatto una grande partita giocando benissimo e vincendo contro una grande avversaria. Meglio di così – sorride – non potevamo cominciare”.

Deli, centrocampista dotato di buon fisico e di buona tecnica, prelevato da Matteo Lovisa dalla Cremonese, ha confermato tutta la sua abilità negli inserimenti offensivi e le sue capacità in fase realizzativa.

“Sono contento – conclude con evidente soddisfazione – perché ho iniziato la mia storia in neroverde in modo importante”.

Le ultime parole della sua prima disquisizione sono per i centosettanta tifosi che hanno seguito i ramarri al Rocco e che hanno fatto sentire il loro calore e il loro amore per i colori neroverdi in mezzo a oltre seimila supporters rossoalabardati dei quali quattromila dotati di abbonamento.

“Li ringraziamo per il loro supporto – premette Ciccio – e ci auguriamo che possano aumentare con il tempo”.

Una risposta all’appello di Deli potrebbe arrivare già sabato, quando al Teghil di Lignano (fischio d’inizio alle 17.30) arriverà la Juventus Next Generation (ex Juventus Under 23) che nell’esordio di sabato ha battuto 2-0 il Trento. E’ soddisfatto ovviamente del successo anche Mimmo Di Carlo che però non ha perso la sua capacità di individuare oltre alle cose positive pure quelle negative che possono emergere in ogni partita.

“E’ stata una vittoria importante – premette pure lui –, giocata con personalità e con il giusto atteggiamento aggressivo. Giocare bene però non basta. Bisogna anche segnare. Proprio per questo – sottolinea - il gol di Deli è stato importante perché ha sbloccato il riusltato e messo la squadra sul binario giusto. Non bisogna però dimenticare che anche la Triestina ha avuto qualche buona occasione. Non aver subito gol ci dà maggior fiducia, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare anche la fase difensiva”.

Di Carlo guarda avanti.

“Dovremo esibire la stessa concentrazione dimostrata durante la gara con una formazione da prima fascia – afferma infatti – durante tutto il campionato, anche contro squadre che sulla carta hanno meno qualità”.

Anche le ultime parole di Di Carlo sono per i tifosi che hanno seguito i ramarri al Rocco.

“Il Pordenone – premette – arriva da una stagione difficile e non era scontato trovare un gruppo che sostiene la squadra con tanto calore. Sentimento dimostrato già durante le amichevoli precampionato e confermato sabato. Devo ringraziarli – conclude - e fare loro i miei più sentiti complimenti”.

Un sincero complimento ai supporters neroverdi è arrivato pure dagli sportivi giuliani sui siti dei quali si è evidenziato lo striscione fatto da loro sventolare prima della partita sul quale c’era scritto: “Lavoro e dignità, giù le mani da Wartsila”. Dimostrazione di solidarietà nei confronti dei lavoratori che rischiano di perdere il loro lavoro. Per il corteo organizzato dai sindacati per le vie cittadine la gara fra muli e ramarri era stata posticipata dal pomeriggio alle 21 di sera. Non c’è riposo per i ramarri che già ieri mattina erano di nuovo al lavoro al De Marchi per cominciare a studiare la Juventus Next Generation che dovranno affrontare nel secondo turno di campionato.